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Fondazione Cariciv, dure critiche di Civitavecchia in Movimento e Forza Italia

Il mondo politico locale chiede chiarezza sulla vicenda della truffa ai danni della Fondazione Cariciv. Il meetup Civitavechia in Movimento e Forza Italia criticano la gestione finanziaria dell’ente bancario e sottolineano la necessità di una presa di responsabilità da parte dei vertici, invitati a rassegnare le dimissioni.

Dimissioni. “I cittadini meritano di sapere cosa sia veramente successo con quei 25 milioni di euro, e i responsabili di tale operazione si pongano davanti alle proprie responsabilità e agiscano di conseguenza” sottolinea il Meetup, a cui fanno eco gli azzurri: “In qualsiasi ente pubblico o azienda privata una questione del genere avrebbe immediatamente consigliato i responsabili di firmare la propria lettera di dimissioni immediate e irrevocabili, per non dire altro”.

Esposto al MEF. I girillini e Forza Italia riconoscono il ruolo della Fondazione a sostegno della città e delle associazioni del territorio ma, prendendo spunto dall’intervento dell’ ex socio dell’ente ed ex presidente della Cassa di Risparmio l’avvocato Ezio Calderai che ha presentato un esposto al MEF, attaccano duramente i vertici per la gestione finanziaria e le iniziative messe in campo negli ultimi anni dalla stessa Fondazione.

Chiarimenti e trasparenza. “Anche i più ignoranti in materia finanziaria capiscono che, offrire un interesse del 6,5% considerando l’andamento del mercato finanziario odierno, risulta quantomeno sospetto. Ci chiediamo allora chi siano i responsabili di tale incauto investimento e soprattutto vorremmo conoscere la provenienza di quei 25 milioni così allegramente investiti. Crediamo – aggiunge Civitavecchia in Movimento – che i vertici della Fondazione debbano dei chiarimenti a tutti i cittadini per evitare che tale storia mini la sua buona reputazione costruita in decenni di storia. Invochiamo trasparenza in una vicenda quasi passata in sordina, che riguarda la sparizione di una somma che lascia perplessi chiunque ne pronunci le cifre, in un momento storico di cosi grave crisi finanziaria ed economica, in un paese devastato da speculazioni finanziarie vergognosamente pericolose e sospette ai danni di chi oggi non è più in grado neanche di poter contare sulla possibilità di mettere da parte i propri miseri risparmi”.

I dubbi e le perplessità di FI. “Possiamo capire gli interessi di pochi, ma si ha la netta sensazione di trovarsi davanti ad uno scandalo che colpisce un territorio drammaticamente alle prese con la crisi. E nascondere la polvere sotto il tappeto non si può Tuttavia – spiega invece Forza Italia – ci chiediamo cosa c’entra la Fondazione con l’acquisto di una emittente televisiva per un milione e duecentomila euro, cifra enorme, oltretutto in perdita il primo anno di ottocentomila euro? Non ci sembrano soldi spesi per fini pubblici. Ci chiediamo poi di chi fosse questa emittente e se ci fosse un eventuale interesse tra le parti in causa. Ancora: un’altra cosa che ci sembra anormale è una Fondazione che prende una sòla, per dirla in termini popolari, da diciannove milioni di euro mentre a un cittadino che vuole prendere un prestito anche di soli cinquemila euro vengono fatte le radiografie fino al terzo rado di parentela, firmando garanzie per tre volte tanto. Non si poteva utilizzare con questo “affidabile” mediatore la stessa metodologia?”.

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