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Forno crematorio, Cozzolino: “Prescrizioni severe”. Domani l’udienza al Tar

Il forno crematorio finisce al Tar. Domani di fronte ai giudici del tribunale amministrativo regionale del Lazio si discuterà della richiesta di sospensiva chiesta dall’avvocato Daniele Barbieri per conto dei comitati cittadini contro l’impianto che si sta realizzando al cimitero nuovo. La scorsa settimana intanto si è svolta la prima riunione della conferenza dei servizi, incontro però interlocutorio per l’assenza della città metropolitana. Conferenza dei servizi che deve essere riconvocata entro i prossimi 45 giorni. Il Comune, attraverso il sindaco Antonio Cozzolino ha però già presentato le proprie prescrizioni, ben 18, che stoppano la terza linea ed impongono un tetto massimo di 2000 cremazioni all’anno.

Prescrizioni severe. “Come responsabile della salute pubblica ho ritenuto doveroso porre prescrizioni severe coerentemente con quanto sempre affermato. Abbiamo fatto nostro il parere della ASL in merito. Ci sono in totale ben 18 prescrizioni che ho posto che dovranno essere coordinate in conferenza dei servizi con quelle indicate dall’area metropolitana, per arrivare al definitivo rilascio dell’AUA. Sappiamo che la ditta di certo non ha fatto i salti di gioia alla lettura di queste prescrizioni – afferma il sindaco Cozzolino – ma questo per noi non può e non deve essere un problema”.

Salvaguardia della salute. “La salute non può essere messa in discussione rispetto a nessun altro aspetto. Sono disponibile come ho già dichiarato in sede di conferenza dei servizi a discutere circa la corretta interpretazione delle mie prescrizioni che a nostro avviso non sono in contraddizione con la documentazione oggetto della gara pubblica, saremo quindi intransigenti nel chiederne l’applicazione”.