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Forno Crematorio, la conferenza dei servizi esclude la terza linea

Una conferenza dei servizi da replicare al più presto. Ieri mattina si è tenuto il primo atteso incontro fra istituzioni sulla realizzazione del contestatissimo Forno Crematorio.

Primo incontro. Una riunione a metà, perchè c’erano le defezioni importanti di Regione Lazio e soprattutto Area Metropolitana. Presenti invece il Comune di Civitavecchia con il sindaco Antonio Cozzolino e l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Alessandro Ceccarelli, oltre ad una delegazione dell’Asl e agli uffici tecnici di Palazzo del Pincio. Al meeting ha preso parte anche l’Altair, la ditta aggiudicataria: “Hanno confermato l’intenzione di fare al massimo due linee e di voler rispettare il limite di 2 mila e rotte cremazioni all’anno – afferma Ceccarelli – La ditta ha invece chiesto di rivedere il numero delle cremazioni giornaliere, da prescrizioni 6 di media, perchè a detta dell’Altair i decessi sarebbero maggiori in inverno rispetto all’estate”. Le parti si incontreranno di nuovo in poco tempo, alla presenza, si spera, anche di Regione e Area Metropolitana.