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Forno Crematorio, l’Altair fa ricorso al Tar contro il Comune

Ora è davvero ufficiale, l’Altair ha presentato ricorso al Tar contro il Comune per ciò che riguarda il progetto del Forno Crematorio. Ad inizio di giugno la ditta con sede legale a Domodossola ha depositato il ricorso contro Palazzo del Pincio, contestando soprattutto le prescrizioni poste dal sindaco Antonio Cozzolino, troppo stringenti secondo il presidente Paolo Zanghieri.

Contenzioso. “Abbiamo presentato ricorso perché non potevamo fare altrimenti – dichiara Zanghieri – i motivi sono ben noti, con quelle disposizioni è impossibile fornire un servizio efficace. L’impianto non starebbe in piedi. E’ proprio per questo che chiediamo un intervento del Tar, l’acquisizione di tutti i macchinari necessari, richiesti dall’amministrazione comunale, non ci consentirebbe di operare su Civitavecchia. I vincoli sui numeri non ci stanno bene – aggiunge il numero uno dell’Altair – soprattutto rispetto ad altre realtà dove lavoriamo da molti anni”. Il riferimento è legato al limite di cremazioni annue, 2080 e giornaliere, un massimo di otto, stabilite nella Conferenza dei servizi. “L’impianto è praticamente pronto, i lavori termineranno come da calendario entro il 30 di luglio – conclude Zanghieri – speriamo in una sentenza positiva del Tar del Lazio e auspichiamo di partire con la piena operatività entro la stagione autunnale”.