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Forno Crematorio, Pascale: “Le 18 prescrizioni? Frutto della nostra pressione e dell’opinione pubblica”

“Mi dicono che il Sindaco Antonio Cozzolino avrebbe alzato la voce sul progetto del crematorio e fissato, udite udite, ben 18 prescrizioni. Bene. Ma dico ai cittadini: non fatevi prendere per il naso”. Il presidente del Comitato contro il Forno Crematorio, Mario Michele Pascale, non accoglie di buon grado le richieste presentate dal primo cittadino in conferenza dei servizi. Anzi, per Pascale la riunione è stata praticamente inutile e le prescrizioni figlie dell’apporto del comitato e dell’opinione pubblica.

Comitato all’attacco. “Le prescrizioni sono frutto della pressione dei comitati e dell’opinione pubblica, non della volontà politica dell’amministrazione. Molti consiglieri di maggioranza in consiglio comunale (fa fede la registrazione delle sedute) hanno dichiarato proprio di volerlo l’impianto di cremazione. Senza se, senza ma, senza prescrizioni. Le prescrizioni sono un frutto tardivo: che senso hanno quando questa amministrazione poteva esimersi dal fare la gara e poteva non firmare nessuna convenzione? Il problema, semplicemente, non si sarebbe mai posto. E’ chiaro che le prescrizioni sono la maniera di battere in ritirata e salvare quel poco di dignità che è rimasta all’amministrazione comunale il più in fretta possibile. Alla faccia dell’ambientalismo, alla faccia della dignità e della democrazia”.