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Fortunato: “Tirreno Power dimostri la volontà di risanamento”

Ieri mattina si è tenuto in Comune un incontro interlocutorio con Tirreno Power e le organizzazioni sindacali di categoria, per approfondire la vertenza che, ormai da qualche anno, investe i lavoratori dell’azienda elettrica e che rischia di diventare ancora più calda a causa delle recenti vicende riguardanti Vado Ligure. Sono stati convocati per l’azienda il Direttore Generale Allegra ed il Direttore del Personale Gennaro, che hanno invece delegato il Responsabile dei Rapporti Industriali Nicolini ed il Capo Struttura di TVS Ing. Trombetta.

Meeting. “Già questo dato fa capire quale sia la considerazione che ha l’azienda Tirreno Power per questa città, un’azienda che, nonostante il suo “peso” dal punto di vista dell’impatto territoriale, ha sempre dato molto poco al territorio – afferma il consigliere comunale del 5 Stelle Francesco Fortunato – e quel poco è andato via via scemando per una crisi aziendale, che non ha un granchè da spartire con l’impianto di Torre Valdaliga Sud, che nei fatti risulta essere uno dei più performanti tra gli asset posseduti dalla società elettrica (ed i continui avvi degli ultimi tempi ne sono una testimonianza pesante).

Pugno duro. “Questa Amministrazione ancora una volta ha ribadito la sua contrarietà al gioco del ribasso. Non si è disposti in alcun modo a barattare la tutela occupazionale dell’intero comparto per agevolare, ancora una volta tramite l’accesso agli ammortizzatori sociali e cioè soldi pubblici, il risanamento di un’azienda privata che fino ad oggi non ha mostrato un piano industriale concreto per tentare il risanamento, ma solo la volontà di rendere appetibile sul mercato, a scapito dell’occupazione, un opificio industriale in questo momento ingombrante. Se invece Tirreno Power mostrerà concretamente la sua volontà di risanamento, non soltanto con un piano economico di rientro ma con un piano industriale vero, troverà questa Amministrazione, che sta affianco dei lavoratori, anche al suo fianco su tutti i tavoli di trattativa e a tutti i livelli istituzionali”.

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