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Forza Italia: “Cozzolino non sa leggere neanche i curriculum”

Il bando pubblico per la terna di nomi per la presidenza dell’Autorità Portuale continua a far discutere. Forza Italia contesta in modo particolare la scelta di inserire Pasqualino Monti, ma anche e soprattutto la motivazione data dal sindaco Cozzolino che ha parlato di continuità e sinergia tra città e porto. “Continuità rispetto a cosa?” si domandano gli azzurri che tirano ancora in ballo la relazione del Mef sulla gestione dell’Autorità Portuale, i contrastanti dati sui traffici passeggeri e merci, e lamentano l’esclusione di Gianni Moscherini che aveva invece il curriculum tecnicamente più valido di tutti i candidati.

Quale Continuità? “Il sindaco Cozzolino (in compagnia dei soliti e soli tre consiglieri della sua maggioranza) è riuscito a inserire anche il presidente uscente Pasqualino Monti, facendo riferimenti ad una “continuità”. E qui entra in gioco la matematica: continuità rispetto a cosa? Rispetto alle situazioni opache fin troppo bene mese in evidenza dalla relazione Mef della Ragioneria dello Stato? Continuità rispetto a passeggeri in calo (con la promessa che “la ripresa è dietro l’angolo”: sì, come no…)? Continuità rispetto ad un settore merci completamente a zero, con i disoccupati che guardano malinconici le banchine rimaste vuote? Niente da fare”.

Esclusione Moscherini. “Anche con i curriculum, che dovevano essere il loro fiore all’occhiello, hanno dimostrato di non saper leggere, né far di conto. Non perché sia di Forza Italia, dove peraltro ricopre un ruolo tecnico, ma se il curriculum è un criterio fondamentale, come è stato possibile non inserire Gianni Moscherini nella terna? In ciò vediamo solo una cosa: la riprova di una forte vocazione ideologica della scelta fatta, con la conferma dei sospetti di inciucio meramente politico tra gli attuali occupanti di Comune e Autorità Portuale”.

Domande senza risposta. “In proposito, ancora una volta, ricordiamo al sindaco o alla sua maggioranza (quella evidente e quella occulta) che abbiamo posto quattro domande a nome di tutta la città e in nome della trasparenza. Fermo restando che siamo autorizzati a pensare che il silenzio, a questo punto, sia l’assenso alle risposte più “scomode” (per la città e il suo futuro) che possiamo immaginare. Apprezziamo perciò almeno in parte l’intervento della giovane Elena D’Ambrosio, che tecnicamente avvalora il ricorso del dottor Moscherini, e purtroppo non sarà il solo a chiedere i danni. Quando si pagheranno i danni ovviamente speriamo di non pagarli solo noi cittadini Certo poi la D’Ambrosio si avventura in un attacco politico nei confronti di Moscherini: tutto ciò sempre senza rispondere a quelle domande. Non lo fanno i tre consiglieri scelti, non lo fa la D’Ambrosio con il resto della maggioranza, non lo fa l’opposizione: eppure sono semplici …”.

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