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Forza Italia e Moscherini tornano a chiedere le dimissioni dei vertici della Fondazione

Fondazione Cariciv sempre più nel mirino di Forza Italia. Gli azzurri sono tornati a chiedere le dimissioni dei vertici dell’ente e stanno inoltre preparando un’interrogazione parlamentare mentre l’ex sindaco Gianni Moscherini ha invocato invece l’arrivo degli ispettori del Mef e il commissariamento.

Interrogazione al ministro Padoan. “Non possiamo rimanere in silenzio ed essere complici di questa incredibile vicenda dai molti lati oscuri. Come Forza Italia abbiamo già espresso le nostre posizioni in tal senso. Abbiamo ritenuto quindi necessario coinvolgere ancora più a fondo il ministro dell’economia e delle finanze Padoan sulla vicenda. L’assurdo e roboante silenzio su questa vicenda – afferma Forza Italia – ci impone di tutelare un patrimonio della città che è la Fondazione Cariciv. Così come la tutela dei soci, intimoriti nell’esprimere una loro posizione. Raccogliamo giornalmente gli sfoghi di tante persone che però, cosa assurda oggi, temono ritorsioni di chissà quale genere e natura”.

Sospensione indennità di carica. “I vertici della Fondazione dovevano aver già provveduto a sospendersi l’indennità di carica. Non lo hanno ancora fatto e li invitiamo a farlo immediatamente. Non è accettabile leggere di tutto su questa faccenda e avere in mano, di fatto, il dominio della comunicazione. Proprio su questo punto, credo che la vicenda legata a Mecenate Tv e alla sleale concorrenza con le altre testate televisive e online sia un altro argomento che segnaleremo presto all’ordine dei giornalisti del Lazio ma anche al loro presidente nazionale Iacopino”.

Sulla truffa da 19 milioni subita dalla Fondazione Cariciv interviene nuovamente anche il responsabile nazionale del dipartimento Porti ed Economia del mare di Forza Italia Gioanni Moscherini, che dopo la conferenza stampa di sabato scorso, punta un’altra volta il dito contro gli attuali vertici di via Risorgimento.

Dimissioni. “La truffa sembra essere solamente la punta di un iceberg di dimensioni immense. Non solo ci sono degli irresponsabili che hanno incautamente fatto degli investimenti ad alto rischio, perdendo, in un solo colpo e quanto si dice, oltre 19 milioni di euro. Si parla di soldi, 52 milioni di euro per l’esattezza, spostati in un sol colpo dalle vecchie casse della Cariciv, oggi Intesa San Paolo, a quelle della Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Perché è stato fatto questo e chi lo ha deciso? C’è qualcosa davvero di inspiegabile in tutto questo, come è inspiegabile che il consiglio d’amministrazione non si sia dimesso in blocco. Perché ancora non si sono ancora dimessi?”. Sono le domande che si pone l’ex sindaco Gianni Moscherini che si appella al Mef affinché invii gli ispettori al più presto e provveda all’immediato commissariamento a tutela dell’ente e dei soci.

Intervento Procura. “Questi signori sembrano non esser paghi – conclude Moscherini – di aver provocato così immensi danni alle casse della Fondazione. Se le notizie che continuano a trapelare (visto che il presidente Chiacchierini e il segretario generale Cacciaglia continuano a giocare a nascondino) fossero vere, anche la Procura di Civitavecchia dovrebbe essere investita sull’argomento. La Fondazione è e deve rimanere un patrimonio intoccabile e inviolabile dei civitavecchiesi. Che se ne vadano quanto prima, permettendo ai soci, di poter eleggere nuove figure nel segno della discontinuità e della trasparenza, ponendo fine, una volta per tutte, a questa vicenda che definire vergognosa è limitativo”.

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