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Frascarelli e Mari: “Il sindaco si ravveda e porti l’accordo con l’Enel in consiglio”

“Confidiamo in un ravvedimento del sindaco e attendiamo con ansia la data del consiglio comunale sull’Enel, ed anche se Cozzolino vorrà masochisticamente difendere la sua indifendibile posizione, è ormai evidente la sconfitta e il fallimento politico del M5S a Civitavecchia”. Gli esponenti locali di Forza Italia Giancarlo Frascarelli e Emanuela Mari richiamano il sindaco e la maggioranza alle proprie responsabilità dopo la lettera da parte dell’Enel, a firma dell’ingegner Molina, che ha espressamente richiesto il parere favorevole dell’assise cittadina per rendere effettivo l’accordo con il Comune.

Svendita della città. “L’accordo con l’Enel, che in realtà è una nuova convenzione perché di questo si tratta, è l’ennesima svendita che non si ha il coraggio neanche di spiegare alla città attraverso l’unico organo eletto dai cittadini: il consiglio comunale. Complimenti per gli attributi che non avete”, sottolineano Frascarelli e Mari che contestano la linea tenuta dall’amministrazione.

Sindaco smascherato. “Stiamo parlando di un accordo di grande rilevanza per il futuro dell’intera città. E’ evidente che si tratta di una nuova convenzione, lo ha detto anche la stessa Enel, ma il M5S in barba alle promesse elettorali parla di democrazia e trasparenza solo quando gli fa comodo. Il sindaco ormai è stato smascherato, non capiamo questa ostinazione ideologica che sta portando ad un muro contro muro con l’Enel che il Comune di Civitavecchia in questo contesto storico non può permettersi”.

Atto politico. “Quello di Cozzolino è un atto politico che deve essere spiegato alla città, e non nascosto dietro ad un semplice adeguamento Imu o schema di attualizzazione. E’ un accordo che indebita ulteriormente il Comune e che a fronte di soli 10 milioni, cancella gli investimenti per le energie rinnovabili e le ricadute occupazionali sulla città”.

Rendere conto agli elettori. “E’ facile tirare le monetine quando si sta all’opposizione, adesso che sono al governo (va ricordato che il super assessore Manuedda il sindaco ombra Ricotti, erano in prima fila a lanciare le monetine cavalcando facili populismi) devono rendere conto agli elettori, già più volte sbeffeggiati e tartassati da questa maggioranza attraverso le tasse più alte d’Italia e servizi degni di una città da terzo mondo”.

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