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Gemellaggio con il Giappone, (ri)ecco l’associazione “Amici di Ishinomaki”

Sono passati quattrocento anni da quando la nostra città ebbe i primi rapporti con la terra del “Sol levante”, era il 1615 quando arrivò a Civitavecchia Hasekura Tsunenaga. Sono Carla Celani, Maura Barbani, Livia D’Avena, Francesco Correnti e Marco Setaccioli a parlarcene in conferenza stampa, i rappresentanti di tutti i momenti e delle diverse fasi che hanno segnato il gemellaggio tra Civitavecchia e la città Giapponese di Ishinomaki, dal 1971 ad oggi. Un gemellaggio “calibrato”, tra due mondi così lontani, che sembrano tanto diversi, ma che in realtà sono molto simili e insieme si compensano.

Il gemellaggio. Nel corso degli anni sono stati raggiunti molteplici traguardi da parte dalle associazioni locali che hanno curato il gemellaggio, riuscendo nel tempo a crescere e ad andare avanti nonostante le difficoltà. Tante le tappe fondamentali, per citarne alcune nel 1993, quando è stato stilato il primo protocollo per lo scambio studentesco, nel 2001 la mostra a Sendai Italia – Giappone e nel 2011, quando il Giappone fu colpito dal terribile tsunami e molti civitavecchiesi aiutarono le popolazioni colpite da tale tragedia. Ma soprattutto sono tanti i nomi, le personalità e le istituzioni che hanno dato il loro contributo all’associazioni, tra cui scuole e amministrazioni comunali.

Obiettivi. Gli obiettivi in questo momento mirano alla ricostruzione dell’associazione “Amici di Ishinomaki” attraverso iniziative culturali legate al mondo del volontariato, fondate dai cittadini civitavecchiesi e non dalle istituzioni. “Le amministrazioni passano ma l’associazione resta, e per renderla più solida e duratura c’è bisogno che ognuno di noi dia il proprio contributo”, hanno dichiarato i protagonisti in conferenza.

Invito alla città. Il gemellaggio, del quale quest’anno si festeggia il quattrocentenario, fa parte della storia della nostra città. Bisogna riscoprire quindi un rapporto che nel tempo è stato spesso dimenticato. “Il compito ora è di riprendere in mano questa tematica e inserirla nella ricostruzione della nostra memoria storica. L’invito è rivolto a tutti i cittadini i quali vorranno dare il loro contributo, nella speranza che si riesca a creare nuovamente un ponte tra noi ed Ishinomaki”, hanno concluso.

Contatti. Chiunque fosse interessato a supportare questa iniziativa può mandare una e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica gemellaggiogiappone@libero.it o contattare il numero telefonico 3296311332.

Claudia Barbara

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