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Grasso replica al sindaco: “Saranno i giudici a decidere se è giusto rivotare alla sezione 2”

“Il Sindaco sostiene che sarebbe inutile, e che il ricorso costituisce un altrettanto inutile spreco di soldi. Saranno soltanto i giudici a decidere se è giusto o meno rivotare nella sezione 2. Non ha senso parlare di utilità o inutilità del ricorso”. Lo sostiene il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che replica così al primo cittadino Antonio Cozzolino che si era espresso sul nuovo ricorso per “motivi aggiunti”.

Trasparenza. “In ballo ci sono piuttosto questioni di giustizia, regolarità e trasparenza. Una gravissima irregolarità – ribadisce Grasso -, come è quella della non corrispondenza tra i voti espressi ed il numero delle schede votate, è stata riscontrata dalla Prefettura. Di per sé, secondo la legge e diverse sentenze di Tar e Consiglio di Stato, è motivo per annullare le operazioni elettorali, nella sezione in cui il fatto si è verificato. Quindi, eventualmente anomalo è quanto avvenuto un anno fa, non lo sarebbe votare di nuovo nella sezione dove l’anomalia è stata confermata”.

Spreco di soldi. “Quanto ai soldi, non so a cosa faccia riferimento il Sindaco, visto che il ricorso, per quanto mi riguarda, l’ho pagato io, con soldi miei. Se poi, come mi si dice sia avvenuto nel caso di Sandro De Paolis, il Tar, nel riconoscere la validità delle ragioni del ricorrente, che ha recuperato dal caos dei verbali e degli scrutini alcune decine di voti, abbia ritenuto evidentemente che il Comune, in quanto responsabile delle operazioni elettorali, andasse condannato al pagamento delle spese, questo non può essere certo un fatto imputabile a chi ha proposto il ricorso”.

Complotto e nuovo voto. “E comunque chi dichiara di battersi per trasparenza e legalità non dovrebbe avere nulla da dire, così come sicuramente non avrebbe avuto nulla da dire (anzi forse avrebbe legittimamente invocato altrettanta giustizia come sto facendo io) a parti invertite. Quanto al presunto complotto che sarebbe frutto di una ipotetica alleanza del sottoscritto con il Pd per poter riandare al ballottaggio, voglio ricordare solo due cose ai pentastellati: primo, che loro stessi al ballottaggio hanno stravinto con una sorta di “referendum” contro Pietro Tidei. Secondo, che qualora si dovesse rivotare alla 2, politicamente equivarrebbe ad un altro referendum, questa volta sull’operato dell’amministrazione nel primo anno e mezzo di mandato. Se, come dice il consigliere Emanuele La Rosa, la giunta e il sindaco meritano rispettivamente 8 e 10 in pagella, che timore hanno di sottoporsi al giudizio popolare, anche in una sola sezione? Il loro consenso potrebbe teoricamente anche aumentare e comunque sarebbero democraticamente solo i cittadini a decidere se spostare o meno quei 45 voti di differenza tra Cozzolino ed il sottoscritto.

Rispetto delle sentenze. “L’imbroglio di cui parla La Rosa, se c’è stato c’è stato un anno fa, e non sarebbero certo i giudici a farlo oggi. I tribunali – e stupisce che sia proprio un grillino a pronunciare certe frasi – non fanno imbrogli. Emettono sentenze, che vanno rispettate. Qualunque esse siano”.

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