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Hcs e sot, i sindacati: “Nessun passo avanti, confermato lo stato di agitazione”

Tutte le sigle sindacali hanno espresso la loro insoddisfazione per l’esito dell’incontro di ieri mattina al Pincio sulle partecipate. Incontro definito interlocutorio e nel quale non sono emerse le tante attese linee guida del piano di riorganizzazione delle holding a cui sta lavorando l’amministrazione comunale. Nessuna novità quindi, con i segretari territoriali che hanno sottolineato come non ci sia stata nessuna intesa sulle proposte avanzate dall’assessore al lavoro Marco Savignani, ed anzi hanno confermato lo stato di agitazione dei dipendenti di Hcs e delle sot, riservandosi di intraprendere future azioni da mettere in campo.

Nessuna intesa. “Esprimiamo il nostro stupore per i contenuti espressi dall’Assessore Savignani, il quale, dopo mesi di silenzio, rompe gli indugi e descrive l’incontro di ieri all’aula Pucci, quasi fosse in idilliaco percorso di pace e armonia. Giova ricordare al precitato assessore – affermano i segretari territoriali di Cgil Fp, Filt Cgil, Filcams, Uiltrasporti, Ugl, Usb e Fiadel -, che l’incontro, sostanzialmente non ha prodotto intesa alcuna, è stato meramente interlocutorio, e, dopo mesi di silenzio sul tema, la montagna, per ora, ha abortito pure il topolino che magari sarebbe stato un passo avanti. Bene, anzi, malissimo, perché il tempo corre veloce ed il debito aumenta, insieme alle tensioni ed alle preoccupazioni delle famiglie di lavoratrici e lavoratori coinvolti nella vertenza”.

Sacrifici. “Durante l’incontro che ha soddisfatto solo l’assessore, sostanzialmente non ci è stato presentato alcun piano industriale, solo tante parole da mettere insieme, e tutte su un solo argomento, vale a dire, richiesta di sacrifici ai lavoratori, e una strana negazione, che non ha convinto nessuno, sulla entità dei tristemente noti privilegi, che improvvisamente sembrano essere scomparsi”.

Piano salvataggio. “Quasi tutti i pezzi di percorso che ci sono stati illustrati, senza alcun riferimento al piano industriale, sono parte di accordi già sottoscritti durante la gestione Commissariale del Comune, ma allora erano parte di un progetto completo, magari da perfezionare ma completo, oggi sono state rivelate, alcune tessere di un mosaico lungi dall’essere completo, che si riduce alla mera aggressione dei costi del lavoro. nessun riferimento alla copertura dei 32 milioni di debito. Spontaneo chiedersi quali atti e soprattutto quale attenzione rivolgano i liquidatori al costo del personale che si vuole ridurre. L’incontro si chiude, senza una data certa circa il prossimo incontro, che dovrebbe essere in aprile e con l’impegno dell’assessore a pubblicare il piano industriale dopo averlo presentato, il 31 marzo, alla Corte dei Conti, come dire, in termini calcistici, rimetto la palla al centro al 89° minuto della partita …”.

Situazione critica. “Certo, il clima non è stato rovente, i sindacati e i lavoratori non mordono e non mangiano assessori, e forse questo è stato un sollievo per chi, come il Savignani, non è avvezzo ad incontrarli. sarà questo il motivo del sollievo descritto nel suo comunicato stampa? Al di là di ogni facile ironia, la situazione rimane critica, lo Stato di Agitazione è confermato e non vi è entusiasmo per nessuno. Vedremo a breve gli sviluppi e valuteremo le iniziative da mettere in campo”.

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