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Hcs, i sindacati accusano il Sindaco: “Ha nascosto il pignoramento”

Forti critiche da parte dei sindacati all’amministrazione comunale per la situazione legata ad Hcs. Il pignoramento del conto corrente della holding ha allarmato le parti sociali che accusano il sindaco Cozzolino e l’assessore Savignani di aver nascosto la notizia, un fatto che rientrerebbe in un disegno prestabilito. Cgil, Uil, Ugl, Usb e Fiadel sostengono infatti che il Comune fosse a conoscenza del pignoramento della Edison, che ammonterebbe ad un milione e 460 mila euro, già dallo scorso 23 gennaio. Sindacati che annunciano inoltre battaglia sul piano di riorganizzazione delle municipalizzate ma che adesso sono terrorizzati per le conseguenze che questa situazione potrà comportare per le partecipate, il comune, la città e i lavoratori.

Baratro. “La sconsideratezza, la faciloneria, l’arroganza e soprattutto la tracotanza dell’attuale amministrazione ha condotto la città in una difficilissima vertenza sociale. HCS ormai è ad un passo dal baratro. Il sindaco con le sue dichiarazioni non fa altro che avvalorare questa nostra tesi ed è giusto che i lavoratori sappiano della premeditazione dell’opera. Continuare a minimizzare e a sostenere che non sia successo nulla – affermano i sindacati in un comunicato congiunto – e che tutto è sotto controllo è quanto di più sconsiderato un primo cittadino possa fare nei confronti di un’intera collettività, altre società facenti parte del concordato stanno già percorrendo la stessa strada della Edison Spa, le Farmacie comunali da mesi hanno gli scaffali dei farmaci vuoti, perché in forte debito con le case farmaceutiche, stipendi non corrisposti, iva non pagata, contributi non pagati, carburante per i mezzi ormai alle ultime gocce. Se per il sindaco Cozzolino questa è una situazione sotto controllo, per le Organizzazioni sindacali NO”.

Piano industriale. “L’annuncio della costituzione di una nuova New.Co e la stesura di un nuovo concordato con le Società non sarà certo fatto sulla pelle dei lavoratori con l’attivazione della cassa integrazione. Ci vogliono sostanza, piani industriali idee chiare e liquidità, soltanto alla presenza di queste quattro prerogative saremmo disposti a metterci seduti. Elementi questi totalmente assenti nelle linee guida partorite dai luminari Micchi, Savignani e Rapalli, tanto è vero che i sindaci revisori di Civitavecchia Infrastrutture hanno già depositato un esposto alla Corte dei Conti”.

Assemblea con i lavoratori. “Non vi è dubbio che dinanzi a tanta confusione le scriventi, avendo già indetto lo stato di agitazione sentono l’obbligo di passare attraverso un’assemblea generale con tutti i lavoratori della holding, nei prossimi giorni, per condividere e decidere insieme la linea da seguire”.

Rischio fallimento. “Siamo fortemente convinti che la situazione è molto più drammatica di quello che vogliono far apparire, temiamo un effetto domino della situazione che inevitabilmente coinvolgerà lo stesso Comune essendo unico socio di maggioranza e quindi parte integrante di un eventuale fallimento. Questo significherebbe anche la messa a rischio del fondo salariale dei dipendenti pubblici oltre che la paralisi della macchina amministrativa”.

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