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Hcs, i sindacati al Comune: “Subito i piani industriali”

“Conosciamo le difficoltà, ma l’impressione di trascinarci in una vertenza troppo simile a quella della “Privilege Yard’ e forte. Il tempo dell’attesa è terminato, o l’Amministrazione propone soluzioni altrimenti i lavoratori dal canto loro saranno pronti ad organizzarsi per difendere i loro sacrosanti diritti”. I sindacati tornano ad esprimere la loro preoccupazione per il futuro di Hcs e dei 400 lavoratori, all’indomani dell’intervento dell’assessore al lavoro Marco Savignani che ha annunciato la costituzione della NewCo entro il 15 ottobre. Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Fiadel, Fit-Cisl e Uiltrasporti tornano però a criticare l’amministrazione per non aver presentato ancora i famosi piani industriali, e sono pronti a mettere in campo azioni a tutela dei lavoratori.

Disponibilità ai sacrifici. “I lavoratori – affermano i sindacati – fino a questo momento hanno dimostrato una enorme disponibilità accettando il ricorso alla cassa integrazione in deroga ed ordinaria che equivale ad enormi sacrifici dal punto di vista economico ed organizzativo, e da parte della amministrazione ancora nulla si muove. Non vorremmo che tale disponibilità dimostrata, sia intesa come debolezza o rassegnazione, in attesa di un qualcosa di fumoso e magari peggiorativo per le condizioni dei lavoratori che ogni giorno si presentano sul posto di lavoro, operando con strumenti quasi sempre mancanti e fatiscenti e con poca sicurezza”.

Risposte concrete non promesse. “Siamo ormai stanchi di queste attese, di queste promesse, che ad oggi non hanno portato a nulla se non ad una decurtazione dei salari dei lavoratori. Ora è il momento delle risposte concrete, di condividere linee serie e precise su cui poter discutere e confrontarci. non un pacchetto presentato all’ultimo momento con su scritto “prendere o lasciare”. La Democrazia non si interpreta, si pratica c basta, ed in ragione di ciò nessuno di noi è obbligato a firmare accordi capestro all’ultimo minuto, ed in assenza di corretta informazione e corrette relazioni industriali, non sarà così facile accollare ai sindacati la responsabilità di un mancato accordo”.

Piano industriale o inasprimento della vertenza. “Nessun lavoratore è rassegnato, dimesso o sciocco, è un diritto dei lavoratori sapere quale futuro li attende come è un dovere della amministrazione comunale confrontarsi con le organizzazioni sindacali per ricercare il miglior futuro possibile per tutti. Ora è il momento di scoprire le carte, di mostrare il Piano Industriale in tutte le sue parti, o sarà impensabile continuare col ricorso agli ammortizzatori sociali e sarà inevitabile un inasprimento della vertenza”.

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