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Il comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore si prepara all’incontro del 9 giugno

In vista dell’appuntamento con il Ministero della Difesa, previsto per la settimana prossima, il comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore alza il tiro in vista dell’incontro: «Il 9 giugno aspetteremo il sottosegretario alla Difesa al Centro Chimico. Una nostra rappresentanza parteciperà all’incontro in programma all’interno della struttura, mentre fuori saremo in tanti ad attendere la conclusione dei lavori».

Nessuna trattativa. «Avremmo preferito una convocazione diversa – affermano dal comitato – magari in un altro orario e in un luogo differente, quindi non possiamo che stigmatizzare l’anomalia legata all’organizzazione dell’evento: un incontro fissato di giovedì, alle 11, lontano dal centro abitato, è un evidente tentativo da parte del Ministero della Difesa di spegnere i riflettori sul problema dell’inceneritore al Cento Chimico. Noi non lo permetteremo e ci siamo già attivati per essere presenti quel giorno proprio a due passi dai cancelli del Centro Chimico, dove manifesteremo ancora una volta la contrarietà del nostro territorio al progetto dell’inceneritore. Il sottosegretario deve percepire che non ci saranno trattative – aggiunge il comitato – che il territorio ha detto chiaramente no all’ossidatore termico ed è pronto a ribadirlo in tutte le sedi e in qualsiasi momento. Per questo invitiamo i cittadini a partecipare numerosi: il 9 giugno non lasceremo che l’appuntamento si trasformi in una gita turistica».

I sindaci devono fare la loro parte. Il comitato Cittadini Uniti contro l’Inceneritore si rivolge ai sindaci dei Comuni che in assemblea si sono impegnati contro l’inceneritore al Centro Chimico: «Da parte nostra continuerà ad esserci piena disponibilità e determinazione nella battaglia contro questo nuovo scandalo ambientale – afferma il gruppo – i rappresentanti istituzionali però devono fare la loro parte e mantenere gli impegni presi: un loro intervento concreto, anche per quanto riguarda l’organizzazione delle varie iniziative in programma, darebbe più forza al Comitato e gli consentirebbe di concentrarsi con maggiore dedizione su differenti fronti».

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