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Il Comune: “Il forno crematorio servirà solamente Civitavecchia e il comprensorio”

“Il forno crematorio sarà un servizio pubblico per il comune di Civitavecchia ed il suo comprensorio ed è da escludersi che possa essere un catalizzatore di salme da tutta Italia. Chi sostiene questo o è in malafede o è stato raggirato dai professionisti della disinformazione”. Lo chiarisce l’assessore ai lavori pubblici Massimo Pantanelli che fornisce una serie di chiarimenti in merito al progetto.

Due linee. “Vanno innanzitutto smentite categoricamente alcune false informazioni perché come specificato nel Piano Economico Finanziario l’impianto ottimale per Civitavecchia sarà dotato di due linee di cremazione e non quattro, e le stesse saranno usate in alternanza, per cremare un solo corpo per ciascuna operazione (non saranno quindi possibili due cremazioni in contemporanea). Le cremazioni annue, una volta che l’impianto sarà a regime – precisa l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Pantanelli – saranno, sempre da Piano Economico Finanziario, 1860 e non 6000 o addirittura 10000, numeri che non si leggono in alcun documento collegato alla realizzazione del forno crematorio”.

Gara pubblica regolare. “Ricordo che la ditta ha vinto una regolare gara pubblica, espletata nel periodo 2013-2014 e che interrompere l’iter, ed annullare una aggiudicazione definitiva di una gara pubblica, comporterebbe un contenzioso legale tra la ditta e il Comune, che vedrebbe l’amministrazione soccombente, con futuro esborso di denaro pubblico e conseguente danno erariale a carico dei cittadini di Civitavecchia. Il procedimento amministrativo che ha preceduto la gara è stato oggetto di verifica da parte del Segretario Generale e del dirigente di competenza che hanno inviato una relazione all’ANAC che accerterà eventuali responsabilità”.

Garanzie ambientali. “Personalmente ritengo – aggiunge l’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda – che due linee di cremazione con funzionamento alternato, un numero massimo (che, in quanto tale, non necessariamente deve essere raggiunto) di 6 cremazioni al giorno per 300 giorni all’anno, unitamente alla prescrizione di utilizzo esclusivo per la cremazione di salme in casse prive di zinco, possano rappresentare una garanzia sufficiente ad evitare che Civitavecchia ospiti un mega forno crematorio e a limitare sensibilmente il numero di inquinanti prodotti dalla combustione, in particolare i metalli”.

Osservazioni.“Al di là di quello che prevede la normativa specifica – precisa Manuedda – è nostra ferma intenzione pubblicare tutta la documentazione di rilievo ambientale che sarà depositata per la conferenza dei servizi, al fine di consentire a tutte le persone interessate di intervenire nel procedimento e presentare memorie o osservazioni che potranno essere recepite nell’autorizzazione, con l’obiettivo di garantire la massima tutela ambientale e sanitaria”.

Prescrizioni e controlli. “L’affermazione “a Civitavecchia non si deve bruciare più nemmeno un cerino” che rivendico anche oggi nel mio ruolo di assessore all’ambiente, è chiaramente rivolta a iniziative pseudo-industriali come inceneritori di rifiuti o impianti a biomasse e simili con pseudo-produzione di energia, oppure alla termodistruzione di armi chimiche, non certo a servizi pubblici come un forno crematorio, per il quale, tra l’altro, non esistono alternative tecnologiche credibili di trattamento “a freddo”. Quello alla cremazione è un diritto civile sul quale, a livello nazionale, siamo molto indietro, con notevoli difficoltà per le famiglie che devono dare seguito alle volontà dei parenti defunti. Ovviamente la garanzia di tale diritto non può contrastare, specie in una città già sofferente come la nostra, con la tutela della salute e dell’ambiente. Per questo il ruolo del Comune è quello di intervenire con prescrizioni chiare in sede di autorizzazione e con la previsione di rigidi controlli nella fase di esercizio, ma non è ipotizzabile, proprio per la tipologia e le dimensioni dell’impianto, un diniego preventivo all’installazione sulla base di motivazioni ambientali”.

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