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Il consiglio si accende sull’emergenza abitativa

La situazione legata all’emergenza abitativa ha occupato gran parte della discussione del consiglio comunale di ieri pomeriggio. All’aula Pucci erano presenti infatti diversi sfrattati che sono accampati ormai da più di una settimana davanti a Palazzo del Pincio, che hanno manifestato tutto il oro malcontento nei confronti della giunta per la gestione delle problematiche sociali relative al lavoro e alla casa. Gli interventi dei consiglieri di maggioranza e opposizione sono stati interrotti più volte dai cittadini, con il consiglio comunale sospeso per ben tre volte.

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Soluzioni dall’Ater. Il consigliere Tidei ha elencato una serie di immobili che il Comune potrebbe utilizzare per tamponare la situazione, mentre il vicesindaco Lucernoni ha ricordato i contatti frequenti con l’Ater, un incontro si è svolto anche questa mattina al Pincio, ed ha assicurato il massimo impegno per risolvere l’emergenza abitativa in città.

Mozione Mecozzi. Molte polemiche e discussioni ha sollevato anche la mozione di Mecozzi, che prevedeva per i consiglieri comunali di devolvere il gettone di presenza del consiglio e per gli assessori, dirigenti e articoli il taglio del 20% degli stipendi, da destinare alle famiglie in difficoltà per gli sfratti e l’assenza di lavoro. La maggioranza ha ritenuto questa mozione irricevibile ed ha presentato a sua volta la proposta per l’istituzione di un fondo di solidarietà aperto a tutta la cittadinanza.

Giubileo e impianti sportivi. In consiglio sono stati votati i componenti della commissione sul Giubileo che sarà coordinata da Perello e composta dai consiglieri D’Ambrosio, Barbani, Brizi, Trapanesi, Carlini, D’Angelo, e Stella. La maggioranza ha inoltre approvato la delibera per la modifica del regolamento sugli impianti sportivi comunali. Tra le novità la possibilità di gestione diretta degli impianti da parte del Comune qualora i bandi vadano deserti, le relazioni annuali dell’ufficio tecnico sullo stati degli impianti, il divieto di gestione ed utilizzo delle strutture nei confronti di tutte quelle società con debiti nei confronti del Pincio. A breve partiranno i bandi, con affidamenti di 5 anni che potrebbero salire a più di 15 nel caso di interventi e investimenti importanti sugli impianti avuti in gestione.

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