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Il Liceo Artistico Caravaggio riqualifica con una mostra l’ex cementificio Cerrano di Santa Marinella

Il 30 luglio alle ore 18 presso lo Shar Sporting Club di Barbara Sbaffo Co., in via Aurelia 487, verrà presentata la mostra riguardante una ricerca sell’ex Cementificio Cerrano, finalizzata ad una ipotesi di progetto artistico di riqualificazione dello Stabilimento e dell’annesso villino Cerrano. Il progetto artistico nasce da un idea di Rakele Tombini, a cura di Susanna Horvatovicova in collaborazione con Livio Spinelli, e vede coinvolti un gruppo di studenti del Liceo Artistico Caravaggio di Roma, Margherita Antonucci, Federica Bettelli, Simona Catalani, Fabiola Chowdhury, Ilaria Pennacchietti, Giacomo Manzi. La mostra comprende schizzi, disegni, rilievi, fotografie, ed un’installazione ambientale della coordinatrice del progetto prof.ssa Rakele Tombini. Il tutto rigorosamente ad ingresso libero e orario continuato. Inoltre l’evento si svolgerà in concomitanza con il  “Santa Marinella Short Film Fest, l’Apollo d’oro”, organizzato dall’ Associazione Santa Marinella Viva.

I progetti. L’affascinante storia del Cementificio ha inizio nel 1898, quando Giuseppe Cerrano decise di fondarlo. Il tragico epilogo arrivò poi negli anni ’40. Ad oggi si trova in uno stato di forte degrado, nonostante sia sotto la tutela della Soprintendenza dei beni artistici e culturali della Provincia di Roma e faccia parte delle zone classificate come “archeologia industriale” e sia considerato un ottimo esempio del Modernismo e dello stile Liberty italiano. Il progetto artistico dei giovani artisti romani è partito dalla ricerca dunque dell’identità del luogo e dall’ipotesi di riqualificazione dell’area industriale dismessa. Le loro tavole progettuali vanno considerate come proposte di restauro e tentativi di ripristino dei rilievi, ornati floreali e vegetali in cemento che decorano il vasto giardino, le facciate, gli interni degli alloggi, i quali conservano a tutt’oggi un certo valore storico artistico. Sono proposte creative di conversione degli edifici abbandonati in nuovi spazi funzionali, fruibili e abitabili che potrebbero essere destinati a future attività sociali e culturali.

L’istallazione. L’installazione ambientale di Rakele Tombini è invece un lavoro autoreferenziale e concettuale nato dall’attività di coordinazione degli studenti. L’installazione consiste in un percorso interattivo formato da tavole progettuali, fotografie e oggetti in cemento sabbiato che riproducono gli strumenti di lavoro usati durante i sopralluoghi al Cementificio Cerrano. Il percorso interattivo illustra le varie tappe del “lavoro di equipe” degli studenti, che partono  dalla fase della “ricerca sul campo” e arrivano alle ipotesi e agli interventi artistici di recupero della zona. L’installazione ambientale rispecchia a pieno l’indagine personale e l’esperienza di gruppo di Rakele Tombini conferendo al suo lavoro un valore di autenticità ed auto riflessione.

Claudia Barbara

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