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Il M5S replica al PD: “Regolari i rimborsi al liquidatore Micchi”

“E’ falso che siano stati erogati rimborsi per ciascuna delle società partecipate di cui è liquidatore Carlo Micchi – ed è falso che ciò è avvenuto al di fuori delle norme. Tutto è ratificato da contratti e messo nero su bianco”. Il Movimento 5 Stelle si difende dalla accuse sollevate dal PD durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio sul bilancio e sulla relazione della Corte dei Conti. La maggioranza ricorda che lo scorso 12 maggio ha risposto positivamente alla richiesta di accesso agli atti presentata dal Partito Democratico.

Rimborsi regolari. “Questo dimostra che non abbiamo scheletri nell’armadio. Qualora da questo accesso gli atti si fosse accertato un eventuale illecito compiuto da questa amministrazione, siamo certi che il Pd avrebbe già giustamente denunciato a chi di dovere, cosa invece non avvenuta a 3 mesi di distanza. Il dott. Carlo Micchi ha fornito i dati dei suoi viaggi di lavoro da Roma a Civitavecchia (con tanto di fatture del Telepass), rimborsati come da tariffa ACI secondo la normativa vigente (con le stesse modalità con cui si rimborsava anche durante l’amministrazione Tidei). Il dott. Micchi inoltre non si fa rimborsare i pranzi, cosa che pure gli sarebbe dovuta, come invece avveniva con i liquidatori precedenti”.

Sui liquidatori spese scese della metà rispetto a Tidei. “Ricordiamo inoltre – aggiunge il M5S – che dott. Carlo Micchi oltre ad essere il liquidatore di Hcs, Città Pulita e al 50% di Argo ha anche il compito di redigere i piani di concordato: sotto l’amministrazione Tidei oltre ad un esercito di liquidatori ci si è avvalsi anche di costose consulenze, che hanno prodotto un piano bocciato dal Tribunale. Volendo fare paragoni, l’amministrazione del M5S spende circa la metà di quanto invece speso dall’amministrazione Pd per svolgere con insuccesso le stesse mansioni. Invitiamo l’opposizione a desistere dal tentativo di fare falsa informazione e collaborare con proposte sensate e costruttive per risollevare una città messa in ginocchio anche da questo clima di perenne campagna elettorale”.

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