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Il PD: “D’Antò continua ad arrampicarsi sugli specchi”

Continua la polemica politica tra i consiglieri Piendibene e Stella e l’assessore al commercio e turismo d’Antò sull’Assalto saraceno. Le giustificazioni dell’esponente della giunta non hanno convinto il Partito Democratico che è tornato nuovamente a mettere in discussione l’operato dell’assessore, anche per la questione legata alla mancata richiesta dei finanziamenti.

Cappello politico. “D’Anto mistifica l’assenza di supporto (economico, logistico e organizzativo) da parte dell’Amministrazione Comunale all’Assalto Saraceno come se fosse stata una precisa volontà di “non mettere un cappello” del Movimento 5 Stelle alla manifestazione. Forse D’Antò pensa che un contributo economico del Comune gli avrebbe consentito di issare le bandiere pentastellate a contornare l’evento? Non riesce a distinguere il ruolo di Assessore (di tutti i cittadini…) da quello di uomo di partito? Troppo facile tirarsi fuori dagli oneri e poi, se tutto va bene, condividere gli onori”.

Finanziamenti. “Fa sorridere – aggiungono Piendibene e Stella – la scusa della mancata richiesta dei fondi Arsial che sarebbe stata concordata con i comuni firmatari del protocollo d’intesa per l’Etruria Meridionale. Intanto perché tra i tanti comuni assegnatari di quei fondi ci sono alcuni dei comuni che D’Anto cita a sproposito e poi, visto che le bugie hanno le gambe corte, fa sorridere rileggere la dichiarazione rilasciata dall’Assessore ad un quotidiano locale dove candidamente afferma, evidentemente a caldo, che quel bando gli era sfuggito”.

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