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Il sindaco Mazzola: «La sicurezza per partorienti e neonati prima di tutto»

Il sindaco di Tarquinia Mazzola  interviene sull’accordo raggiunto tra le Ausl di Roma  e Viterbo,in base al quale a Tarquinia ci sarà una “casa del parto”.

Civitavecchia, pur contando meno parti rispetto a Tarquinia, a suo favore ha la rianimazione e la pediatria.

Ospedale del comprensorio. Il sindaco Mazzola ribadisce la necessità di costruire un nuovo ospedale tra Tarquinia e Civitavecchia, “un presidio di eccellenza del litorale, un ospedale del comprensorio che risponda alle esigenze di un territorio vasto e sia in grado di frenare la mobilità passiva e di attrarre l’utenza di regioni la Toscana e l’Umbria”. “Il problema non è  il comune nasce il bambino, ma  la sicurezza per partorienti e neonati. Quest’Amministrazione ha combattuto e vinto la battaglia per mantenere aperto il presidio. Dobbiamo quindi iniziare a ragionare con più larghe vedute e a intraprendere un’azione sinergica tra i due comuni, altrimenti entrambi gli ospedali si rischia di farli chiudere”.

Inutile però piangere sul latte versato.  “L’Amministrazione  ha fatto il possibile per evitare di chiudere ginecologia di Tarquinia, con donazioni di macchinari all’avanguardia, come la vasca per il parto, mai entrata in funzione se non i casi rarissimi. Se non serviva e si voleva altro sarebbe stato sufficiente parlare”.

 

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