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Imam radicale e ostile alla cultura occidentale fermato e rimpatriato dalla Polmare

Un imam algerino particolarmente attivo nell’indottrinamento dei fedeli su posizioni marcatamente radicali, è stato fermato e respinto dagli agenti della Polizia di Frontiera di Civitavecchia diretto dalla Dott.ssa Lorenza Ripamonti, in applicazione ad un provvedimento di espulsione emesso dal Ministro dell’Interno

Contro la musica. L’imam in Italia dal 2002, era titolare di una carta di soggiorno di lungo periodo che gli permetteva di rientrare in Italia dopo il soggiorno estivo nel suo Paese di origine. In realtà la Questura di Vicenza dal gennaio indagava sulle sue attività all’interno della comunità islamica locale. L’indagine era scaturita per lo strano atteggiamento tenuto da ragazzi di dieci anni frequentanti la quinta elementare che durante la lezione di educazione musicale si tappavano le orecchie per non ascoltare le melodie proposte ai fini d’istruzione. I ragazzi avevano motivato il loro comportamento spiegando che era conforme agli insegnamenti ricevuti dall’imam del centro islamico da loro frequentato.

Ostilità nei confronti della cultura occidentale. Ben presto gli inquirenti di sono resi conto non solo che i ragazzi dicevano la verità, ma che l’imam predicava l’ostilità nei confronti della cultura occidentale , rifiutava qualsiasi forma di integrazione con la società italiana e che manteneva strette relazioni con esponenti del mondo islamico marcatamente radicali. Da qui il provvedimento di espulsione datato 28 agosto 2015 per motivi di “ordine pubblico” a firma del Ministro.

Il bilancio delle attività estiva della Polizia di Frontiera. Quest’ultimo episodio si inserisce nell’intensificata attività di controllo frontaliero che ha visto il personale dell’Ufficio particolarmente impegnato in tutta l’estate appena trascorsa. Questi i numeri: duecentonovantuno navi da crociera e 53 traghetti da e per Tunisi per un traffico totale di un milione centocinquantamila passeggeri in arrivo nella nostra città, 13 i respingimenti alla frontiera effettuati , per lo più di cittadini tunisini, 5 le espulsioni, tre nei confronti di cittadini tunisini e due nei confronti di cittadini algerini, 10 le patenti di guida ritirate perché non conformi alla normativa vigente , 25 le autovetture sottoposte a sequestro amministrativo per mancata copertura assicurativa e due gli arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare e di carcerazione nei confronti di cittadini stranieri ricercati.

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