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Inceneritore, a breve l’incontro tra amministrazione e Ministero della Difesa

Il Sindaco Antonio Cozzolino e l’Assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ribadiscono la contrarietà del Comune alla realizzazione dell’inceneritore al comprensorio militare di Santa Lucia ed invitano l’intera cittadinanza a partecipare alla manifestazione di protesta di sabato mattina, alla quale parteciperanno insieme all’intera amministrazione. A Palazzo del Pincio è intanto arrivata una telefonata che ha preannunciato un incontro con i rappresentanti del Governo e del Ministero della Difesa entro la prossima settimana.

No a nuove servitù. “La nostra contrarietà all’inceneritore è palese e totale: il nostro territorio ha già troppe fonti di inquinamento ambientale, quali il porto e la centrale a carbone, e di certo non può sopportare il peso di un’altra fonte inquinante – affermano il Sindaco e l’Assessore – deve essere evidente che le uniche azioni possibili in questo comprensorio sono piuttosto quelle che vanno nel senso di una diminuzione del carico inquinante”.
Stop al progetto. “Come ha chiarito con un importante contributo il consigliere Floccari in consiglio comunale, un impianto del genere già esiste in Alabama ed ha mostrato criticità tali da richiederne la parziale riprogettazione (tra tutte la migrazione di agente chimico fuori dalla camera stagna) che secondo la National Academy of Science è da ritenersi ancora non ultimata e che quindi non può offrire le necessarie garanzie di sicurezza. La via di uscita è chiara e semplice: il governo definanzi questa scellerata opera e scelga altre modalità per demilitarizzare le armi chimiche”.

Incontro con il Ministero. “Questo proporremo al Governo e al Ministero della Difesa – aggiungono Cozzolino e Manuedda -, che dovremo incontrare la prossima settimana, come comunicatoci appena questa mattina per via telefonica. Per questo riteniamo sia importante che il corteo sia il più possibile partecipato dalla cittadinanza cosi come dalle altre istituzioni del comprensorio, al fine di dimostrare la compattezza della contrarietà del territorio a questa sciagurata ipotesi e portare la forza di questa mobilitazione a sostegno delle nostre ragioni”.

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