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Incontra donna conosciuta in chat e la raggira: le promette il matrimonio ma poi la deruba

Un 38 enne di Bari, ma saltuariamente dimorante a Civitavecchia, è stato indagato in stato di libertà dalla Polizia Ferroviaria per furto, truffa e violazione della Legge sulla privacy in quanto ha raggirato una ragazza di Civitavecchia che aveva conosciuto tramite un noto social network; nella circostanza, dopo aver conquistato la sua fiducia, le aveva paventato una promessa di matrimonio tanto da stabilirsi presso la sua abitazione; quindi era riuscito a farsi consegnare in più riprese, una ingente somma di denaro con il pretesto di estinguere debiti di gioco; le aveva poi rubato gioielli di famiglia che la donna custodiva in casa vendendoli a dei “compro oro” cittadini; Nel corso delle indagini è stato accertato che l’uomo nel recante passato si era reso responsabile degli stessi reati nei confronti di donne di altre città.

Violenza sessuale. Il personale della Polizia Ferroviaria di Civitavecchia in questo intenso inizio di maggio ha indagato in stato di libertà altre due persone. Un 37enne di Roma è stato denunciato per violenza sessuale in seguito alla segnalazione di una donna che era stata “palpeggiata” su un treno regionale nella tratta Ladispoli – Civitavecchia. Le successive mirate indagine condotte dalla Polizia hanno permesso di identificare l’uomo.

Furto e ricettazione. Una facoltosa cittadina cinese che si trovava in Italia per turismo, mentre transitava da Civitavecchia su un treno proveniente da Genova e diretto a Roma, è stata invece derubata del bagaglio; il capo treno al quale si era rivolta la donna ha allertato il personale della Polizia Ferroviaria di Civitavecchia che, attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza ha individuato il presunto autore che è stato successivamente rintracciato presso un albergo cittadino dove aveva preso una camera; nel corso della perquisizione è stato recuperato sia il bagaglio sottratto alla turista orientale che un Mc-Book sul quale era memorizzato un profilo di un’altra persona; tramite il produttore dell’apparecchiatura informatica, è stato accertato che il proprietario era un cittadino italiano emigrato in Francia derubato da ignoti nella stazione di Genova il giorno precedente; più difficoltoso è risultato rintracciare la cittadina cinese la quale, forse perché non nutriva molte speranze di rientrare in possesso del maltolto, non aveva fornito alcun recapito né aveva formalizzato la denuncia; grazie alla caparbietà degli investigatori, attraverso i dati identificativi di una pregiata borsa contenuta nel bagaglio acquistata lo stesso giorno, è stata contattata la casa produttrice e, tramite il punto vendita, gli estremi del pagamento effettuato tramite carta di credito da cui si è risaliti al cliente acquirente. Entrambi gli oggetti sono stati quindi restituiti agli aventi diritto mentre il “ladro”, un cittadino algerino di 38 anni, è stato indagato in stato di libertà per furto e ricettazione.

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