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Intimidazioni social per Marietta Tidei

Il dibattito politico sull’Aia si fa sempre più teso, su facebook anc he troppo visto c’è chi riceve minacce di morte in caso di voto negativo sull’Aia. E’ il caso di Marietta Tidei, deputata del Pd, che ha denuciato l’accaduto dopo aver trovato ripetute intimidazioni sulla sua pagina personale del social network. Oggi il Pd attraverso le parole del segretario Enrico Leopardo ha espresso solidarietà all’onorevole democrat. “Il “modus agendi” rivela che si tratta evidentemente dell’opera di un folle già denunciato alle Autorità competenti. Per questo ritengo incivile ed irresponsabile il tentativo portato avanti da qualche volpone della politica di avvelenare il clima del dibattito, di strumentalizzare il tema dell’AIA senza farsi scrupolo nemmeno del dolore e della sofferenza altrui.
La salvaguardia dell’ambiente è una battaglia di tutti e la salute ha bisogno di fatti, non di parole. E non mi sembra possa definirsi un caso che quando il PD dimostra di saper “fare i fatti” accadano episodi del genere”. Ecco invece la risposta della parlamentare del Pd:  “Come al solito per i 5 Stelle si tratta solo di una gara: sono sempre piu’ impegnati a distruggere il passato e a cercare qualche colpevole invece che a costruire il futuro. Dire che solo loro e Sel vogliono la riapertura dell’Aia e’ un atto di grandissima disonesta’ intellettuale, oltre che un’evidente falsità, poiché anche nella mia mozione si impegna il Governo a riesaminare l’Aia. Forse l’onorevole Grande non ha ben capito che in una mozione parlamentare ciò che conta e’ l’impegno al quale il Parlamento vincola il Governo, non le nostre convinzioni sul passato e la richiesta di riesame sulla mia mozione e’ chiarissima. Ribadisco che per me il riesame e’ l’obiettivo finale e cerco di conseguire quest’obiettivo attraverso gli strumenti che ci da’ la legge per la riapertura dell’Aia, attraverso cioè la revisione periodica delle Bat da parte della Commissione europea. All’amministrazione 5 Stelle non interessa riaprire l’Aia: ha avuto otto mesi per richiedere il riesame, ma non l’ha fatto. Ai pentastellati interessa solo dimostrare che Tidei e il Pd hanno sbagliato, avvalendosi  tra l’altro di argomentazioni false. Non credo che l’Enel avrebbe potuto bruciare piu’ di 4 milioni di tonnellate di carbone per tutti gli anni a partire dall’entrata in esercizio dell’impianto di Torrevaldaliga Nord senza che gli organismi di controllo censurassero un discostamento cosi’ ampio rispetto alle previsioni del decreto Via del 2003. Ne’ credo che con l’Aia del 2013 ci sia stata alcuna sanatoria visto che nel 2013 l’Enel ha bruciato 300mila tonnellate di carbone in meno rispetto al 2012. Ai pentastellati interessa alzare un gran polverone per coprire l’inefficienza amministrativa che da otto mesi e’ sotto gli occhi di tutti. Nulla stanno facendo per verificare che Enel ottemperi alle prescrizioni, nulla stanno facendo affinché Enel, a fronte di enormi guadagni, lasci qualcosa sul territorio in termini di compensazioni ambientali e non. L’atteggiamento puerile dimostrato dall’amministrazione non interloquendo con Enel sarebbe stato comprensibile se in questi mesi avesse messo in atto un’azione concreta, supportata da atti amministrativi, volta a contrastare l’azione di Enel sul territorio. Così non e’ stato: in otto mesi l’amministrazione più ambientalista della storia cittadina non ha fatto nulla su questo tema. La mia mozione chiede il riesame dell’Aia, chiede un impegno preciso al Governo sulla riapertura e sulla verifica puntuale rispetto all’ottemperanza, da parte di Enel, di tutte le prescrizioni contenute nell’Aia del 2012. Le polemiche non mi interessano, ma il clima che stanno generando sta cominciando a diventare pesante e c’è già qualche pazzo che ha superato il limite”.

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