fbpx

Istantanea sulle abitudini di vita scorrette dei cittadini

A fornirla sono i dati raccolti attraverso lo studio Abc, condotto dal Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto di Sanità, che rimandano una fotografia del cittadino medio che non mostra abitudini di vita altamente salutari.

I dati. Il 26% del campione intervistato è un fumatore incallito, il 25% dichiara di assumere con abitudine alcool e super alcolici, il 42,4% ha un indice di massa corporea superiore a 25 (ossia a liste della soglia indicata dall’Istituto di Sanità come “sovrappeso”), il 17.4% è obeso, e infine il 3,3% è gravemente obeso. A questo, poi, si deve aggiungere che, sempre in relazione al campione esaminato (1177 persone tra i 35 e i 70 anni, residenti a Civitavecchia, Tolfa, Allumiere e Santa Marinella), il 25,8% svolge un’occupazione definita “a rischio” ( fonderie di prima fusione; fonderie di seconda fusione; cella galvanica; saldatura, brasatura, e taglio dei metalli; produzione di articoli in plastica; industria della gomma; produzione vernici; centrale termoelettrica; cementificio; porto; navi), e di questi il 29% abita proprio a Civitavecchia. Una situazione che espone l’individuo ad una doppia “esposizione” degli agenti inquinanti, aumentando così il rischio dell’insorgere di patologie quali ipeterensione, colesterolo, problemi cardio circolatori e respiratori, e nei casi più gravi tumori e neoplasie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *