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La Corte dei Conti avverte il Comune: “Tra due mesi un piano credibile o sarà dissesto”

Una conferenza stampa più dura del previsto. E già perchè la giunta a 5 stelle si è riunita praticamente al gran completo questa mattina in aula Calamatta per annunciare l’arrivo di un’ordinanza della Corte dei Conti. La prosecuzione della convocazione di qualche settimana fa da parte del sindaco Antonio Cozzolino e dell’assessore al bilancio Florinda Tuoro sulla gestione 2011, 2012 e 2013 di Palazzo del Pincio. Ora la situazione si fa davvero difficile perchè si chiede con urgenza un piano di risanamento entro 60 giorni, che se non convincerà chi di dovere determinerà il tanto temuto dissesto finanziario. Civitavecchia dunque è ufficialmente ad un passo dal baratro.

Gestione allegra. “Nella deliberazione – ha spiegato Cozzolino – si rimarca la gestione “allegra” degli ultimi anni, che comunque è iniziata molto prima. Ora dobbiamo partorire un piano di rientro, speriamo che convinca chi di dovere, altrimenti sarà attivata la procedura di dissesto”. L’assessore Tuoro approfondisce il tema: “Le azioni da intraprendere saranno dolorose, purtroppo i soldi erogati da Enel hanno aumentato la spesa corrente, non ci resta che fare politica di recupero dell’evasione e lavorare sulla spesa e sulle uscite”. Il primo cittadino ha risposto a Marietta Tidei che lo aveva accusato di mendicare soldi dall’Enel: “Lo faceva suo padre questo – dichiara – sono soltanto in corso dei colloqui per il rispetto dell’accordo 2008. D’ora in poi auspico un pudico silenzio, perchè chi oggi critica è stato complice di questra tragedia finanziaria. Le misure da adottare? Entrate straordinarie di carattere strutturale, vedi accordo con il porto, un piano di valorizzazione degli immobili del Comune, ricorso alla leva fiscale, recupero evasione e ridurre la spesa”.

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