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La Corte dei Conti chiede chiarimenti al Comune, l’opposizione: “Giunta al capolinea”

Il riaccertameto straordinario dei residui e le entrate relative al fondo immobiliare sono finite sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale, che ha ora sessanta giorni di tempo per rispondere. Una richiesta che viene vista dall’opposizione come l’inizio della fine della giunta Cozzolino. I consiglieri di minoranza Pietro Tidei, Massimiliano Grasso e Mirko Mecozzi hanno posto l’attenzione e criticato duramente l’inserimento in bilancio dei 3 milioni di euro previsti dall’operazione legata al fondo immobiliare. Dubbi e perplessità sollevati in precedenza anche in consiglio comunale. Per l’ex sindaco proprio questi 3 milioni “fantasma” potrebbero costare il posto a Cozzolino.

Tidei: “Cozzolino con le valigie” – “La norma – spiega Tidei – infatti vieta l’utilizzo di questi soldi nella parte corrente. Per reggere la baracca, pur di non andare a casa, la setta delle tasse si è inventata un Fondo immobiliare con i privati a cui svendere di fatto il patrimonio del Comune (praticamente tutto). Questo fondo dovrebbe occuparsi tra l’altro di costruire 75 mila metri cubi alla Fiumaretta, un albergo di 400 stanze dal costo di 50 milioni (più la bonifica dell’area che galleggia su una palude di catrame). Un progetto che evidentemente presuppone l’esistenza di uno sceicco altamente dedito a sostanze stupefacenti come possibile. Ma nel frattempo nel 2015 Cozzolino e la Tuoro hanno assicurato che incasseranno 3 milioni per la rivalorizzazione dell’area dal fondo (che non esiste). La somma viene iscritta a bilancio nella spesa corrente con la promessa – illusoria – che entrerà nelle casse nei prossimi 3 mesi. E fanno la frittata. Chiaro che non appare desumibile. A leggere tutti gli atti i 5 stelle hanno chiamato quei tre milioni con il loro nome “contributo straordinario” una volta sola. Per il resto usano sempre dei giri di parole che servivano a coprire la verità che ora sta finalmente venendo a galla”.

Grasso: “Amministrazione al capolinea” – Anche per il capogruppo de La Svolta l’amministrazione è ormai arrivata al capolinea. “Abbiamo detto da subito che incentrando la copertura della spesa corrente del bilancio di previsione sui 5 milioni del fondo immobiliare di valorizzazione del patrimonio, per i tempi strettissimi a disposizione anche solo per individuare la SGR e costituire il fondo, il Comune avrebbe rischiato un disavanzo letale per gli equilibri dei conti. Oggi con questa richiesta – sottolinea invece Grasso – la Corte dei Conti chiede all’amministrazione di esplicitare se quei 5 milioni (e altri 3 milioni l’anno nel 2016 e 2017) siano destinati o meno alla spesa corrente (come in effetti sarà) ed eventualmente a copertura di quali voci di spesa. Il paragone farà inorridire i Grillini,ma si tratta – a conti fatti – di un rilievo molto simile a quello della stessa Corte dei Conti sull'”irrituale” destinazione dei fondi Enel alla spesa corrente. Per di più, come detto, resta da vedere se quei soldi arriveranno entro il 31 dicembre. Di qui a fine anno il conto alla rovescia per l’amministrazione è già cominciato. E stavolta non serve prendersela con chi, nel passato, ha certamente avuto le sue responsabilità nel determinare la situazione attuali. A questo punto le “colpe”, per usare il termine più adoperato da Cozzolino & C. in questi 16 mesi di governo cittadino, sono anche di chi non è riuscito a risolvere i problemi ereditati, creandone invece ulteriori che stanno finendo di affossare la città”.

Mecozzi: “Bilancio a rischio” – “Il progetto Fiumaretta sarà molto probabilmente la Caporetto di Cozzolino e dei 5 stelle. Ora il bilancio è fortemente a rischio. I tre milioni – sostine Mecozzi – sono vincolati e vanno versati, ‘al Comune stesso sotto forma di contributo straordinario, che attesta l’interesse pubblico, in versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l’intervento, cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale od opere pubbliche’. Non certo dunque alla spesa corrente 2015 come hanno fatto la Tuoro e Cozzolino. Di fatti nel bilancio votato dai 5 stelle non c’è traccia di finalizzazione del fondo in quell’area per il semplice motivo che i 3 milioni sono destinati invece ad aggiustare la spesa corrente”.

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