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La Polizia di Frontiera chiude un anno impegnativo con tre arresti

E’ stato un 2016 molto impegnativo per il personale dell’Ufficio di Polizia di Frontiera diretto dalla Dott.ssa Lorenza Ripamonti. Nell’anno che sta per concludersi sono state 119.507 le persone identificate, di cui 98686 cittadini extracomunitari, 30 i respingimenti effettuati, 13 le persone arrestate e 35 denunciate in stato di libertà, 1647 i posti di blocco effettuati, 40611 i veicoli controllati, 262 quelli sequestrati e 8 i rinvenuti provenienti da furti,94 le contravvenzioni al codice della strada elevate, 8 i veicoli rubati rinvenuti e 46 i documenti ritirati. Non di minore rilevanza i sequestri di cannabinoidi effettuati e l’ingente numero di pannelli fotovoltaici di provenienza furtiva sequestrati.

Documenti falsi. Nel corso dei controlli effettuati negli ultimi giorni, sono stati tre gli arresti effettuati dalla Polizia di Frontiera. I primi due concernono due cittadini extracomunitari in possesso di permessi di soggiorno e di titoli di viaggio falsi ma recanti numeri di matricola di documenti realmente esistenti ed intestati ad altre persone. I due giovani stranieri, uno di nazionalità ghanese e l’altro senegalese si trovavano alla biglietteria delle Autostrade del Mare del Porto delle nostra città e volevano acquistare dei biglietti per Barcellona. Non si aspettavano evidentemente che i controlli non si limitano agli imbarchi e sbarchi dei traghetti, ma si estendono a sorpresa in tutta l’area portuale. Qualcosa, nei documenti esibiti al momento del controllo ha insospettito il personale operante e, malgrado i numeri corrispondessero a documenti realmente esistenti, il quale ha effettuato un controllo più approfondito che ha rilevato la falsità dei documenti. Si è quindi proceduto all’arresto dei due stranieri, come previsto dalle recenti norme in materia di antiterrorismo nei confronti di chi è in possesso di documenti falsi o contraffatti validi per l’espatrio.

Violenza sessuale. Il secondo caso riguarda un cittadino tunisino che tentava di imbarcarsi per il suo Paese evitando di scontare una pena a due anni e otto mesi comminata dal Tribunale di Trento. IL cittadino straniero , convivente in passato con un’italiana, si era reso responsabile di violenza sessuale , maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti della sua compagna. Il tribunale lo aveva condannato anche alla decadenza della potestà genitoriale e all’espulsione dal nostro Paese a fine pena. I controlli preventivi sulle liste e sui documenti di imbarco hanno svelato il suo piano di fuga che si è concluso con il suo arresto.