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La Rosa: “L’accordo con l’Authority è trasparente, altro che quelli sottobanco tra Tidei ed Enel”

“Questa amministrazione si adopera affinché nei prossimi anni i cittadini possano godere del lavoro odierno. Questa è la lungimiranza che è colposamente mancata negli anni passati e la cui assenza oggi causa l’elevata pressione fiscale e svariati disservizi”. Lo sottolinea il consigliere di maggioranza Emanuele La Rosa che interviene sul voto positivo del consiglio comunale all’accordo tra Comune e Authority che porterà nelle casse del Pincio due milioni di euro per i prossimi 10 anni. Un accordo che ha portato La Rosa ad alcune considerazione a partire proprio dalla durata e dalla trasparenza.

Accordo scritto. “Supera di almeno sei anni la durata di questa amministrazione. Laddove le precedenti amministrazioni hanno lasciato a quelle successive debiti fuori bilancio e derivati, che attualmente strozzano il bilancio comunale. La seconda osservazione riguarda la presenza di un accordo scritto e portato in consiglio comunale. Non è poca cosa visto che per tre anni abbiamo discusso riguardo i soldi dell’ENEL presi dall’amministrazione di Pietro Tidei, ma non abbiamo mai avuto l’opportunità di leggere l’accordo che Comune ed ENEL hanno firmato, probabilmente perché questo accordo non è mai esistito. L’assenza di un accordo scritto ci fa ritenere che i soldi ENEL siano stati il frutto di accordi verbali, o epistolari, e spiega perché siamo estremamente sospettosi sulle ragioni che hanno portato l’ex sindaco a firmare l’AIA attuale che ha aumentato le ore di esercizio della centrare del 25% e che sempre l’ex sindaco ha bollato come un successo. L’assenza di trasparenza genera brutti pensieri”.

Lungimiranza. “Trasparenza e lungimiranza – aggiunge La Rosa – sono le due leve che questa amministrazione ha utilizzato e utilizzerà anche negli accordi futuri, perché siamo e rimaniamo cittadini prestati alla politica, non politici professionisti, e l’orizzonte temporale dei nostri obiettivi non è legato alla scadenza naturale del nostro mandato elettorale”.

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