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L’Enel chiede l’approvazione del consiglio, il Comune: “Non accettiamo ricatti”

Uno scambio di lettere che rischia di compromettere lo schema di attualizzazione della convenzione del 2008 tra il Comune e l’Enel, e di conseguenza il bilancio di palazzo del Pincio. L’amministrazione Cozzolino ritiene sufficiente la ratifica in giunta del 17 dicembre relativo all’accordo preliminare sottoscritto invece lo scorso 11 dicembre. Accordo che ha già portato al versamento da parte dell’Enel di 7 milioni di euro al Comune.

Passaggio in consiglio. Non la pensa così invece l’azienda elettrica che nei giorni scorsi ha scritto direttamente al sindaco Antonio Cozzolino chiedendo l’approvazione del consiglio comunale sullo schema di accordo. L’ingegner Giuseppe Molina ha motivato questa richiesta sulla base dei pareri di eminenti professionisti in materia di diritto amministrativo e degli enti locali. Per l’Enel la validità e l’efficacia dell’accordo è infatti subordinata al parere favorevole del consiglio comunale, un’approvazione che darebbe legittimazione allo schema, togliendo così qualsiasi rischio di eventuali contenziosi in futuro.

Giunta unico organo competente. La replica del Pincio non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso una risposta ufficiale da parte del sindaco, e ad un intervento particolarmente duro dell’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda. Il sindaco nella contro-lettera inviata all’Enel, ribadisce che è la giunta l’unico organo amministrativo competente in materia, secondo il TUEL ( il Testo Unico degli Enti Locali). “Al riguardo – chiarisce Cozzolino – si è già espresso il Segretario Generale del Comune, organo a sua volta competente in materia di legittimità degli atti, ed eminenti professionisti in materia di diritto amministrativo e degli enti locali che abbiamo consultato”.

I precedenti. Il sindaco ricorda inoltre le modalità con le quali sono arrivati i precedenti contributi dell’Enel. “In passato, nessun accordo tra l’Enel e il Comune è mai stato ratificato o approvato dal Consiglio Comunale: tutti gli accordi sono stati approvati solo dalla Giunta nel 2003, 2007 e 2008, e, peraltro, l’azienda elettrica ha elargito alla passata amministrazione fondi in anticipo a supposti futuri accordi sulla base di mere richieste scritte dell’allora Sindaco pro-tempore; in ultimo non è mai stato giustamente oggetto di discussione, durante alcuno dei nostri incontri, quale dovesse essere l’organo comunale competente all’approvazione dell’atto di attualizzazione e interpretazione dell’accordo del 2008”.

Nessun ricatto dall’Enel. L’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda è invece chiaro e non accetta diktat da parte del consiglio di amministrazione dell’Enel. “Questa amministrazione non accetta ricatti da nessuno, l’Enel forse non ha capito che è finito il tempo in cui la città veniva trattata come il cortile della centrale; qui non ci sono, come in passato, amministratori con il cappello in mano, ma un’istituzione che, per volontà e per dovere, pretende che ogni atto sottoscritto, per quanto pessimo come l’accordo del 2008, avendo valenza contrattuale, venga rispettato”.

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