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Leopardo: “Bando farsa, per Monti un tappetino a Cinquestelle”

Il bando pubblico sulla composizione della terna per la presidenza dell’Autorità Portuale per il segretario del Partito Democratico Enrico Leopardo altro non è che una “ignobile farsa inscenata ad uso di un Movimento 5 Stelle che Cozzolino ha fatto stendere come un tappetino ai piedi di Monti”. Leopardo chiama in causa anche la relazione del MEF sulla gestione di Molo Vespucci, e chiede al sindaco se i rilievi evidenziati saranno presi in considerazione nella scelta del curriculum.

Bando, curriculum e MEF. “Cozzolino ci spieghi: fanno curriculum anche i rilievi dell’Ispettore Capo del Ministero del Tesoro per mancato rispetto delle norme sull’incompatibilità tra parenti? E come verranno valutati nel suo ridicolo bando pubblico i rilievi di fronte alla Corte dei Conti e all’Autorità Anti corruzione per conflitti di interesse e abuso dello strumento della chiamata diretta? In termini di fanta-punteggio farà valere anche le assunzioni attraverso procedure e atti non conformi o le violazioni dei criteri nell’affidamento di incarichi di assistente al RUP?”

Terna già decisa. “Cozzolino “l’illuminato” si comporta come un oligarca, circondato dalla sua intima setta di “consigliori”. E come tutti gli oligarchi fugge al confronto per paura: “Per il Consiglio Comunale del 19 marzo, la terna dei nomi sarà già decisa” annuncia. Un consiglio inutile dunque malgrado richiesto da tutte le opposizioni. Si vede che lui e i Cinquestelle se ne sbattono della partecipazione e della trasparenza e dell’opinione pubblica”.

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