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L’opposizione: “Da Cozzolino un goffo tentativo di limitare il ruolo dei consiglieri”

Immediata replica da parte della minoranza alle dichiarazioni del sindaco Cozzolino. Per l’opposizione il sindaco è ormai al capolinea e la richiesta di sospensione non è altro che un goffo tentativo di intimidire e limitare il ruolo dei consiglieri, e dell’ennesimo polverone per distrarre l’opinione pubblica dai fallimenti del M5S.

Giuste osservazioni al bando SGR. “Legalità e trasparenza non possono essere degli optional che il Movimento 5 stelle può utilizzare a seconda delle proprie convenienze. L’accaduto dimostra – affermano tutti i consiglieri di minoranza – che le osservazioni poste in merito ai requisiti della SGR Namira per partecipare al bando del fondo immobiliare erano corrette ed hanno trovato puntuale riscontro nelle decisioni della commissione aggiudicatrice. Poco importa se questo è risultato scomodo per il Sindaco Cozzolino e la sua maggioranza. Ovviamente un atto di diffida rientra nell’esercizio delle funzioni ed attiene al diritto delle prerogative concesse ad ogni consigliere comunale. Un atto resosi necessario di fronte all’ arroganza del sindaco e della sua giunta chiusa ad ogni possibilità di dialogo, di confronto e di partecipazione con la opposizione eletta in consiglio comunale. Il Sindaco finge di non sapere che il compito del consigliere comunale di minoranza è quello di vigilare sull’operato di chi amministra e che a nessuno può essere consentito di limitarne l’efficacia e l’incisività”.

Sindaco capriccioso. La minoranza si aspettava un ringraziamento invece che un attacco del sindaco e una richiesta di sospensione alla Prefettura. “Con la diffida inviata ai membri della commissione giudicatrice del bando abbiamo evitato alla stessa commissione di compiere un atto potenzialmente illegittimo, il sindaco invece di ringraziarci sbatte i piedi come un bambino capriccioso. In verità la diffida è stata inviata anche al sindaco stesso, al segretario generale, alla Corte dei Conti, all’anticorruzione, al Prefetto e al ministero dell’Interno. Proprio quel Ministro dell’Interno (o quel Prefetto) che secondo la delirante teoria del sindaco, dovrebbero sospendere tutti i consiglieri di minoranza per aver svolto pedissequamente il proprio compito. Dunque essendo in indirizzo nella stessa diffida inviata dalla minoranza, dorma pure tranquillo il sindaco che la sospensione arriverà in automatico in tempi rapidissimi. Davvero ci sarebbe da ridere se non fosse drammatico l’aver affidato la città ad un partito come il M5S che al primo turno aveva messo insieme solo il 18 % dei consensi”.

Tuel e sospensione. I consiglieri di opposizione fanno chiarezza anche sull’articolo 142 del Testo Unico degli Enti Locali menzionato dal sindaco Cozzolino. Art. 142. Rimozione e sospensione di amministratori locali.
1. Con decreto del Ministro dell’interno il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico. (omissis)
2. In attesa del decreto, il prefetto può sospendere gli amministratori di cui al comma 1 qualora sussistano motivi di grave e urgente necessità. (omissis)
“Evidentemente il sindaco oggi non era particolarmente lucido – conclude l’opposizione – ma ci meravigliamo del fatto che non ci sia qualcuno più saggio a consigliarlo prima di affrontare una conferenza stampa”.

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