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Lucernoni: “I tagli imposti dalla Regione mettono a rischio il futuro delle RSA”

Il futuro delle RSA è a rischio dopo il profondo taglio operato dalla Regione sui contributi alle amministrazioni comunali: con i rimborsi che dall’80% sono scesi al 16%, per un taglio totale nel Lazio di 45milioni sui 60 erogati invece nello scorso anno. Una decisione che inevitabilmente ricadrà sui bilanci dei vari comuni, sulla qualità del servizio, e soprattutto sugli utenti.

Tagli insostenibili. Questo pomeriggio a palazzo del Pincio gli assessori ai servizi sociali di Civitavecchia (Daniela Lucernoni), Santa Marinella (Rosanna Cucciniello), Tolfa (Pamela Pierotti), Sacrofano (Isabella Felici), Cerveteri (Francesca Cennerilli) e il sindaco di Manziana (Bruno Bruni) hanno tracciato un quadro preoccupante della situazione che si è venuta a creare a partire dallo scorso primo gennaio. “Per il 2015 siamo riusciti a coprire il buco che si è creato nel bilancio – ha spiegato Daniela Lucernoni – ma per il 2016 non sappiamo ancora cosa possiamo garantire. A Civitavecchia sono 90 le persone assistite dalle RSA, e il taglio per il Comune è quantificato in 500mila euro. Per noi e per tutte le altre amministrazioni della Regione si tratta di una situazione insostenibile”.

Conferenza dei sindaci. Delle vicenda è stata interessata anche l’Anci regionale, e sono stati sollecitati anche i vari consiglieri alla Pisana. Il prossimo 19 febbraio la questione verrà affrontata nella conferenza dei sindaci, che dovrà indicare la strada da seguire per aprire un confronto con la Regione per cercare di contenere il taglio ai rimborsi.

Futuro RSA a rischio. “E’ fondamentale fare rete tra comuni – ha aggiunto l’assessore Lucernoni – ma la Regione su questa vicenda si è dimostrata distante dalle esigenze delle amministrazioni locali”. “L’utente non può pagare gli sprechi fatti sulla sanità – ha sottolineato invece l’assessore Francesca Cennerilli -. I servizi sociali non sono il bancomat del paese. La RSA rischia con questo provvedimento di diventare un problema ingestibile per tutti i Comuni”.

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