Dicembre 7, 2022
L’Università Agraria scommette sull’olio
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L’Università Agraria scommette sull’olio

Importante incontro venerdì scorso al Frantoio dell’Università Agraria di Allumiere, sul tema “Olivocoltura”, presenti oltre ovviamente all’Agraria padrone di casa col Presidente Pietro Vernace, il suo vice Daniele Cimaroli, l’Assessore alle politiche agricole del Comune di Allumiere Paolo Travagliati, i fratelli Alessandro e Pietro Scibilia dell’Azienda Olitar di Tarquinia, Angelo Murri Agronomo e direttore del Frantonio di Tuscania.

Il tema centrale, che ha suscitato un importante dialogo e confronto tra gli imprenditori presenti, è stato sulle figure legate alla produzione dell’Olio, partendo dalla coltura degli Olivi fino ad arrivare alla commercializzazione.

La qualità, l’identità e il legame al territorio sono i punti fondamentali per il rilancio di un settore che tanto deve alla nostra terra e tanto chiede: di qui l’importanza di avvalersi, da parte dell’Università Agraria di Allumiere sempre molto attenta all’aspetto qualitativo per una buona riuscita commerciale, di persone professionali ed altamente qualificate in un settore dove ci sono davvero molte opportunità di crescita.

Il Presidente Pietro Vernace, felice di questa iniziativa, ha voluto ribadire: “Voglio ricordare che l’Università Agraria è titolare di un impianto di circa 70 mila piante, ed è assolutamente nostra intenzione portare tutte quelle tecniche per garantire una produzione di alto livello. Solo il connubio tra diverse realtà, come quelle presenti a questo incontro, può, attraverso il confronto, portare ad una crescita di tutto il movimento”.

A seguito di questo importante incontro verranno lanciate altre diverse iniziative come potatura, allevamento, concimatura. Un percorso che l’Università Agraria Allumiere, che ha già realizzato una sua bottiglia con partnership gli amici della Olitar Tarquinia, vuole compiere per raggiungere più ambite mete.

Traguardo importante, sicuramente, entrare nel marchio dell’IGP Roma. Un traguardo che le consentirebbe di avvalersi dell’opportunità di mettere in etichetta il Colosseo, certi che sotto la spinta di questa immagine mondiale arriverebbero importanti opportunità economiche.