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Manuedda: “Dalla Regione un atto incomprensibile, infondato e illegittimo”

Continua a far discutere il provvedimento della Regione Lazio che ha revocato l’autorizzazione ambientale ad Hcs per la gestione della discarica di Fosso del Crepacuore. Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio è stato fortemente contestato dall’amministrazione comunale attraverso un nuovo duro intervento dell’assessore all’ambiente Alessandro Manuedda che ha definito il documento della Regione “infondato ed illegittimo”, con la discarica ormai prossima all’esaurimento.

Vantaggio ad un privato. Secondo l’assessore la revoca non risolve i problemi e ma ha invece l’unico effetto di procurare un vantaggio per l’azienda privata proprietaria del sito “che come emerge anche dal contraddittorio provvedimento della Regione, ha responsabilità della situazione che si è determinata almeno pari a quelle di HCS. La Regione – afferma Manuedda – però ha ben pensato di revocare, in maniera incomprensibile, solamente la parte di autorizzazione che assegnava la gestione della discarica ad HCS mantenendo intatta l’autorizzazione per la MAD”.
Strumentalizzazione del PD. “Il fatto che alcuni esponenti del Partito Democratico avessero già inviato alla mattina comunicati stampa a riguardo, quando solamente nel pomeriggio di ieri la comunicazione ufficiale è stata inviata alla PEC del Comune, fa ben capire il peso della squallida strumentalizzazione politica della vicenda”.

Sito alternativo. “Ricordiamo che nel mese di luglio scorso – aggiunge l’assessore all’ambiente – proprio la MAD ha comunicato l’intenzione di non procedere alla realizzazione del nuovo invaso di discarica, autorizzato dal 2010 e che la Regione ha accettato supinamente la decisione della società arrivando ad emettere nella giornata di ieri l’assurda revoca parziale e allo stesso tempo non ha pensato di intervenire per imporre la costruzione del nuovo invaso. Oggi quindi, grazie all’atteggiamento della Regione palesemente sbilanciato nei confronti della MAD, la discarica è prossima all’esaurimento che dovrebbe arrivare in poche settimane e in attesa della predisposizione del nuovo invaso sarà necessario individuare un sito per lo smaltimento dei residui dopo il trattamento che attualmente avviene presso l’impianto TMB di Viterbo”.

Verso l’aumento delle tariffe e della Tari? “Secondo quanto brillantemente deciso dalla Regione Lazio sarà la MAD nei prossimi mesi a proporre la nuova tariffa di conferimento in discarica che sarà presumibilmente più alta dell’attuale, che fu stabilita nel 2005 ed applicata, in via allora definita come provvisoria, dal 2008 ad oggi. Tale tariffa è rimasta inalterata con la Regione che solo oggi si accinge a cambiarla. Tutto ciò non necessariamente comporterà un aumento della TARI per i cittadini perchè cercheremo di ottenere dei risparmi sulle altre componenti del servizio coperto dalla tariffa”.

Tidei denunci se stesso. “A ben considerare l’aspetto più chiaro del provvedimento della Regione Lazio è il maggiore conferimento di rifiuti per circa 25.000 metri cubi nell’invaso di Fosso Crepacuore 2, attivo dal 2008 a gennaio 2013, quando all’epoca Civitavecchia era amministrata dai sindaci Moscherini e Tidei. Ci aspettiamo pertanto che il consigliere Tidei, che in consiglio comunale ha parlato di ipotesi di reato relative al maggiore conferimento di rifiuti in discarica, sia coerente con quanto da lui asserito e presenti con sollecitudine un esposto contro se stesso ed il suo predecessore alle competenti autorità per verificare le ipotesi da lui stesso segnalate”.

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