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Mari-Volpi (FI): “Interrogazione a Marino su tassa d’ingresso per Civitavecchia e Fiumicino”

Critiche significative al sindaco di Roma Ignazio Marino sulla tassa d’ingresso da istituire a Civitavecchia e Fiumicino giungono anche da Forza Italia. Nello specifico sono il consigliere dell’Area Metropolitana Andrea Volpi e l’esponente azzurra di Civitavecchia Emanuela Mari ad attaccare il primo cittadino della capitale, reo di trascurare le realtà comprensoriali e di sbagliare nell’approccio politico.

Volpi. “E’ imbarazzante il silenzio del sindaco Marino che, purtroppo, dopo i disastri che sta combinando in Campidoglio, ora è alla guida anche dell’Area metropolitana. Il suo governo per la Provincia di Roma è pressoché nullo, inesistente. Non bastassero i danni, ora Marino –  a quanto sembrerebbe –  durante il vertice sul Def a Palazzo Chigi, avrebbe ipotizzato l’istituzione di una ulteriore tassa del valore di 2 euro per ogni passeggero in transito nel porto di Civitavecchia o nell’aeroporto di Fiumicino. Onestamente, la situazione dei comuni è per certi versi drammatica, se pensiamo ai numerosi tagli di risorse subite. Quindi, inserire questa nuova tassa rischia di penalizzare ulteriormente i cittadini e , in questo caso, può creare delle ripercussioni negative anche sul tessuto economico. Proprio per questo abbiamo presentato un interrogazione al sindaco Marino, per avere chiarimenti e soprattutto per sapere se questa sia l’ennesima sua trovata, la solita “sparata” a casaccio, o se è il frutto di un confronto con le amministrazioni locali. Quindi, chiediamo che prima di ogni eventuale decisione, si apra un confronto condiviso con i comuni per ascoltare le loro reali esigenze e necessità. Marino, oltre a non conoscere la città di Roma, dimostra di essere un marziano anche per la provincia. Proprio per questo, nell’interrogazione chiediamo ancora una volta di istituire le commissioni consiliari al fine di esaminare i provvedimenti in maniera più approfondita e partecipata, garantendo così le funzioni istituzionali di tali organi”.

Mari. “Per quanto riguarda Civitavecchia, questo nuovo balzello evidenzia il disinteresse concreto del sindaco Marino nei confronti dell’hinterland, e soprattutto di tutti quei comuni che oltretutto sono strategicamente funzionali all’ingresso in Italia, a Roma e  nell’ intera area della Provincia. Riteniamo che questa ipotesi sia sbagliata  oltre che nei contenuti anche nel  metodo.   I comuni devono essere coinvolti in modo concreto,  perché oltre ad essere il tramite per l’acceso a Roma subiscono il disagio di dover garantire i servizi essenziali, con le tasse pagate dai cittadini, per milioni di persone.
Marino lavori per affrontare in modo deciso e determinato i problemi dei cittadini di tutta l’area Metropolitana e non solo del Comune di Roma,  lasciando stare le iniziative slogan che non risolvono nulla e pensi, sempre che ne sia in grado, alle esigenze del territorio.
Infatti, Marino, nel suo discorso inaugurale dell’ Area Metropolitana di Roma, ha decantato le bellezze e le potenzialità dei 120 Comuni ed in particolare di Civitavecchia che certamente non hanno bisogno di ulteriori prede in giro.  Se, il balzello della tassa di sbarco, resta l’unica via per il reperimento delle risorse necessarie,  che venga estesa, oltre alle Autostrade del Mare, anche  al traffico delle crociere che ha dei numeri estremamente maggiori di passeggeri,  e, venga riconosciuta alle città che ospitano questi grandi insediamenti (e non il contrario come qualcuno vuole farci credere) la giusta quota parte.”

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