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Tidei: “Il Governo sta lavorando all’istituzione di un fondo di solidarietà per i risparmiatori”

“Il Governo è impegnato in prima linea per individuare una soluzione in favore dei risparmiatori che hanno subito un danno”. Lo ribadisce la deputata del Partito Democratico Marietta Tidei dopo che la notizia del pensionato civitavecchiese, che si è suicidato per aver perso oltre 100mila euro investiti in obbligazioni alla banca dell’Etruria, è diventato un caso nazionale. Lo stesso premier Matteo Renzi questa mattina ha annunciato che il Governo sta lavorando all’istituzione di un fondo di solidarietà.

Cordoglio. “Sono vicina ai familiari del pensionato che si è tolto la vita qualche giorno fa, mi unisco al loro dolore ed esprimo il mio più sentito cordoglio”. Aggiunge Marietta Tidei che si sofferma sul decreto-salva banche e spiega i prossimi interventi che metterà in campo il Governo e lo stesso Partito Democratico.

Salva-banche. “Come ha sottolineato il ministro Padoan voglio ribadire che l’intervento che l’esecutivo metterà in campo all’interno della legge di stabilità, ora all’esame della commissione Bilancio della Camera, non ha nulla a che vedere con l’operazione finanziaria che ha portato al salvataggio di Banca Etruria e di altri tre istituti, Banca Marche, Carife e CariChieti. Un salvataggio, tra l’altro, previsto con il decreto ‘salva-banche’, che ha evitato uno scenario ben peggiore, dato che senza questo provvedimento sarebbero andati in fumo migliaia e migliaia di conti correnti, depositi e posti di lavoro”.

Tutelare i risparmiatori. “Anche il Pd si è fatto promotore di iniziative importanti alla Camera, sotto forma di subemendamenti alla manovra, per cercare di individuare le soluzioni più adeguate a tutelare i risparmiatori: sono convinta che il Governo riuscirà a mettere in campo una misura di buon senso e non abbandonerà i cittadini”.

Commissione d’indagine. “Allo stesso tempo – conclude Marietta Tidei – è giusto sottolineare che vanno anche accertate le responsabilità interne a questa vicenda, soprattutto sul fronte delle informazioni che gli istituti bancari hanno fornito ai cittadini nel momento della sottoscrizione di obbligazioni ad alto rendimento. Sono inoltre favorevole al fatto che il Parlamento apra commissioni di indagine su ciò che è avvenuto nel sistema bancario italiano ed europeo negli ultimi anni in un’ottica di massima trasparenza”.

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