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Marietta Tidei replica alla Lucernoni e La Rosa: “Dato sfogo agli istinti primitivi dei 5 Stelle”

Non si  fa attendere la risposta del deputato del Partito Democratico, Marietta Tidei che attacca i 5 Stelle. Durante la kermesse ‘Italia 5 Stelle’ che si è svolta a Palermo e dove Beppe Grillo si è autoincoronato capo‎ politico del Movimento, c’è stato spazio anche per gli interventi del vicesindaco di Civitavecchia, Daniela Lucernoni e del consigliere comunale pentastellato Rolando La Rosa. Entrambi hanno polemizzato pesantemente con l’amministrazione precedente, soprattutto La Rosa che ha attaccato duramente Pietro Tidei.

Gli istinti più bassi dei 5 Stelle. La deputata del Pd Marietta Tidei prende posizione sulla querelle: “Innanzitutto consigliamo al sindaco Cozzolino di tenere La Rosa all’interno dei confini cittadini: quando viene inviato come ambasciatore della città colleziona solo pessime figure, oltre alle querele per le infamanti accuse lanciate, probabilmente perché sovraeccitato dalla vista di un po’ di pubblico di fronte al quale potersi esibire. L’aspetto più riprovevole di questo teatrino a 5 Stelle è stato però lo show della Lucernoni, che ha‎ tirato fuori il meglio di sè, dando sfogo a istinti primitivi, gli stessi che animano il Movimento 5 Stelle, sempre pronto a scagliarsi contro tutto e contro tutti. Come al solito – ma questa è una litania che abbiamo sentito tante volte – gli altri sono colpevoli di tutto, mentre i 5 Stelle, che governano, sono vittime di complotti o dei poteri forti”.

La Lucernoni la smetta di insultare i cittadini. “Invece di prendersela con l’Acea – attacca la deputata del Partito Democratico -, il Pd e la Regione Lazio, la Lucernoni avrebbe fatto bene a meditare sugli errori commessi dalla Giunta di cui è una esponente di spicco. Non avrebbe fatto fatica a comprendere che forse era meglio stare zitta invece di sproloquiare. Invece di denigrare il lavoro dei servizi sociali e di parlare di cittadini che chiedevano l’elemosina, o parlare dei movimenti che avevano occupato il palazzo comunale definendoli prezzolati, pagati da qualcuno, sarebbe stato meglio che la Lucernoni si fosse occupata dei problemi della città e magari proprio di quei tanti cittadini bisognosi che meritano attenzione e non disprezzo”‎.