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Marina, un patrimonio da rilanciare

Recentemente è stata ribattezzata piazza della Vita, ma alla Marina, in realtà, di vita ce n’è sempre di meno. Buio pesto la sera a causa di un problema contrattuale con l’Enel; decine di scalini e panchine di marmo danneggiati dai vandali; aiuole secche; la fontana danzante – forse l’immagine più triste di tutte – transennata con del nastro bianco e rosso a simboleggiare che è fuori uso e che lo rimarrà ancora per chissà quanto. Insomma, quella che dovrebbe essere l’elegante sala d’ingresso della città, ridotta a una sudicia e trascurata anticamera.
Che dire? La Marina – o piazza della Vita, se si preferisce – è uno dei “fronte mare” più belli d’Europa, forse del mondo. È lì che i turisti “cadono” uscendo dal porto e lì che si fanno una prima impressione di Civitavecchia, spesso addirittura dell’Italia. Ma anche chi questo enorme slargo sul mare lo vede dal pullman ne rimane attratto. Anzi, considerando le condizioni in cui è, probabilmente fa sicuramente un effetto migliore ammirarlo da lontano e per pochi secondi.
Un peccato, perché il mare è l’immagine della città, l’odore, il respiro che le dà. Un peccato, perché fermarsi in quella piazza a guardare l’orizzonte, magari in mezzo agli spruzzi della fontana danzante, di sera colorati, sarebbe un momento da ricordare per un turista e una gradevole abitudine per chi ci abita. Un peccato, perché andare a passeggiare in riva al proprio mare e vedere tanto degrado non fa piacere. Non può fare piacere.
L’amministrazione pentastellata finora ha dato poca importanza a questa ricchezza. Il sindaco Antonio Cozzolino e la sua giunta, pochi mesi dopo essersi insediati, non solo non hanno impedito, ma in qualche modo hanno favorito la rimozione della Statua del bacio che, a prescindere dagli insindacabili gusti di ciascuno, era divenuta la principale attrazione della città. Centinaia al giorno, se non migliaia, i “click” di macchine fotografiche, cellulari, Ipad, perché nessuno voleva rinunciare a farsi immortalare sotto la scultura del marinaio e dell’infermiera intenti in un appassionato bacio alla fine della Guerra. Un errore che lo stesso primo cittadino ha più avanti ammesso.
Ma proprio perché ora manca quella statua imponente, certamente un po’ kitsch, ma allo stesso capace di attirare su di sé l’attenzione e, in qualche modo, di “nascondere” le magagne intorno, che bisognerebbe intervenire subito per ridare vita a …piazza della Vita. I soldi sono pochi, la burocrazia è tanta, ma risolvere qualche problema pratico non dovrebbe richiedere enormi risorse in termini né di denaro, nè di tempo. La bella stagione è già iniziata; sempre più civitavecchiesi e turisti sono tornati a frequentare la Marina; i chioschi hanno riaperto e la spiaggia comincia a essere affollata, specie nei fine settimana. Ecco allora che un intervento urgente sarebbe quanto mai opportuno.
In estrema sintesi, un patrimonio che va rivitalizzato e tutelato. Altrimenti, verrebbe quasi da rimpiangere i tempi in cui quel piazzale era adibito a mega parcheggio, con la distesa di auto che impediva la visione del mare. Paesaggio più brutto, più inquinamento, ma maggiore utilità. Una provocazione, per carità, ma il degrado attuale comincia a diventare insopportabile.
di Plinio il Vecchio

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