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Marina Yachting, Tidei: “Incomprensibile la risposta di Monti”

“Da Monti una risposta incomprensibile”. La replica del presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti sul Roma Marina Yachting non ha convinto il consigliere del PD Pietro Tidei che è tornato ad attaccare la massima carica di Molo Vespucci, ribadendo la proposta di restituire l’area del porto storico alla città. L’ex sindaco ricorda gli annunci fatti per l’Oceanario e sposa la politica del Partito Democratico per un cambio al vertice dell’Authority.

Yacht e Hcs. “Lo stesso Monti conferma che l’area del Marina Yachting è particolarmente desolata ed inutilizzata. Parla di 30 attracchi in un anno (forse) – spiega Tidei -: uno ogni quindici giorni, quando egli stesso aveva previsto la presenza di 160 natanti ogni giorno. Non è la prima previsione di Monti completamente sbagliata per carità. Lo ricordiamo ancora quando predisse da Assessore al Bilancio che HCS srl doveva sostituirsi a ETM ed Etruria, per risparmiare 700.000 euro all’anno … da lì ad accumulare 33 milioni di debiti è stato un attimo”.

Porto alla città. “Sta di fatto che se Monti, invece di rimanere abbarbicato sulle sue posizioni – che certamente fanno piacere a qualche operatore portuale – capisse che è ora di restituire il Porto alla Città, cedendo al Comune quelle aree che lui non ha saputo valorizzare, imparerebbe come non si sarebbero persi traffici importanti come quello delle granaglie, con connessa perdita di posti di lavoro che resistevano, più o meno, dai tempi di Traiano”.

Posti di lavoro. “Posti di lavoro persi in nome di un fantomatico Oceanario, i lavori del quale – come Monti annunciava nel 2011 dal palco della festa – inizieranno entro novembre … ma di “novembre” ne sono passati quattro … Se quelle aree le avessero gestite civitavecchiesi, a cui poco interessa dei profitti degli armatori o altri, certamente qualcosa di più utile e funzionale rispetto alla attuale spianata di asfalto e betonelle, si sarebbe realizzato”.

Cambio a Molo Vespucci. “Comunque la scomposta reazione di Monti determinata da interessi diversi da quelli di Civitavecchia ci conferma la bontà del percorso che il PD ha iniziato ad ogni livello. Il PD ha ormai chiara l’esigenza di dotare il porto di amministratori che vogliano il bene di Civitavecchia e non di quattro armatori. Occorre un Presidente che voglia il bene della Città e dei civitavecchiesi, non dei 30 megayacht … fantasma”.

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