fbpx

Maturità 2015, “Anche la terza prova è andata. Ora pensiamo agli orali”

Ultimi sforzi e tempo di bilanci per i maturandi che lunedì hanno chiuso il capitolo delle prove scritte. A mettere fine a questa prima parte è stato il “quizzone”,  l’ultimo scritto e il più temuto tra tutte le prove. Ora i maturandi puntano dritti verso l’orale, l’ultimo scoglio da dover superare prima di godersi la meritata libertà.

Prima prova. “Tracce chiare, varie e stimolanti” a detta dei professori.  Un po’ più inaspettate per gli studenti, che “Non mi aspettavo le tracce che sono uscite. Per quanto riguarda il tema storico pensavo che sarebbe uscito qualcosa riguardo la prima guerra mondiale. Ipotizzavo quasi sicuramente una traccia inerente all’Expò o sull’Isis.” racconta uno studente del Marconi. A cogliere di sorpresa è stata l’analisi del testo di Calvino. Opzione leggermente criticata, essendo l’autore raramente affrontato nei programmi scolastici è stato effettivamente il meno quotato. Il tema tecnico-scientifico, riguardante i recenti cambiamenti del mondo della comunicazione, ha raccolto invece grandi consensi ed è stato il più apprezzato sia per la conoscenza e la competenza sull’argomento che per il livello di difficoltà rispetto alle altre tracce.

Seconda prova. In molti al Liceo Classico hanno gioito nel doversi cimentare in una versione di latino piuttosto che in una di greco. Il Ministero quest’anno ha scelto Tacito, autore temuto e controverso per gli studenti a causa dei suoi testi “Non mi ha preoccupato l’autore, ma i testi in se per se essendo oscuri e complicati” spiega uno studente. Anche a detta dei professori il passo scelto, “Gli ultimi giorni di tacito”, è risultato difficile e equivoco. Al Liceo Scientifico le preoccupazioni degli studenti erano, al dilla della vastità del programma, la risoluzione dei problemi, che invece si sono trovati in linea con i problemi che erano già stati presentati nelle simulate. Il primo problema, dal contesto attuale e divertente, riguardava il piano tariffario di una compagnia telefonica. Il secondo problema, più classico, riguardava l’analisi del grafico di una funzione. Gli studenti Linguistico si sono cimentati nell’analisi e nella produzione di un contenuto di riflessione partendo dalla lettura e comprensione di un brano. I testi andati per la maggiore sono stati un articolo tratto da The Guardian riguardante il cibo e il testo di ambito letterario. “E’ stata una prova  adatta alle competenze dei ragazzi con un ampia scelta di tematiche” confermano i professori. Gli indirizzi degli Istituti Tecnici economici hanno avuto a che fare con una prova di Economia Aziendale molto criticata. “Difficile, non chiara e poco tempo a disposizione per poterla svolgere” raccontano gli studenti.

Terza prova. Composta da 4 o 5 materie con quesiti aperti o chiusi e, come scritto dal regolamento, svelate agli studenti solo al momento d’inizio della prova. Caotica e vasta la terza prova, che varia a seconda delle varie classi di maturandi, mette paura agli studenti anche per il ruolo svolto dai professori esterni presenti in commissione che struttureranno la prova a modo loro rimanendo comunque in linea con le simulazioni effettuate durante l’anno scolastico. Tante le materie, tanti gli argomenti e spesso poco il tempo a disposizione per svolgere il compito, considerando la moltitudine d’argomenti da dover affrontare. Per gli studenti del classico “E’ andata meno peggio della seconda prova. Il più è fatto, ora mancano solo gli orali”. Alcuni studenti dell’Istituto Tecnico hanno invece riscontrato alcune difficoltà in quanto “I professori esterni hanno chiesto cose meno attinenti al nostro programma”.

Verso l’orale. 3 prove su 4 sono andate. Anche se la stanchezza è tanta e il caldo non aiuta, ai maturandi non resta che fare gli ultimi sforzi per l’ultima prova, l’esame orale, durante il quale discuteranno la propria tesina e verranno decisi i voti con i quali gli studenti usciranno dalle scuole superiori. Tanta la fatica ma ben presto arriverà la tranquillità e la libertà tanto desiderata e meritata.

Claudia Barbara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *