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Mecozzi attacca ancora la Tuoro: “Troppe tasse per famiglie e imprese”

Continua il botta e risposta fra il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi e l’assessore al bilancio Florinda Tuoro. L’ex assessore ai lavori pubblici torna ad attaccare la Tuoro, soprannominata “lady tasse”, su vari punti, come ad esempio le questioni che riguardano Microcredito, Hcs e tassazione eccessiva. Ecco il comunicato di Mecozzi.

“Sul microcredito significa far pagare in 60 rate, ben oltre la dilazione concedibile dal Comune ed in media vorrebbe dire 20 – 30 euro al mese anziché 1500/2000. La delibera e l’accordo con l’Istituto Nazionale del Microcredito ci sono. Manca la gara per scegliere la banca. La Giunta Tidei non ha fatto in tempo ma aveva preso contatti preliminari. Due gli istituti interessati. Il tasso sarebbe stato agevolato perché con la garanzia del Comune l’operazione risulta per le banche a basso assorbimento di capitale. Il fondo posto a garanzia agisce con una leva di uno a sei/otto ed è revolving. In pratica il Comune lo alimenta man mano che incassa e solo se necessario. Oltretutto una eventuale cessione del credito consentirebbe all’ente un immediato incasso. Ma da quello che dice l’operazione “non piace” a Lady Tasse… forse solo perché non è venuta in mente ai Cinquestelle”. Mecozzi fa il punto anche sugli swap: “Per oltre dieci anni il Comune  ha incassato dagli swap Nomura. L’andamento dei tassi fa sì che ora debba invece pagare. Tutti i comuni che si trovano in questa situazione provano ad uscirne. Le strade sono tre. Chiudere lo swap è costoso ma sarebbe un ottimo “investimento strutturale” che vorrebbe dire quasi 100 euro l’anno a famiglia in meno. Ecco un buon motivo per investire i soldi Enel avendone immediati benefici.
In alternativa si può rinegoziare lo swap magari consorziandosi con altri Comuni o decidere di non pagare ed  impugnarlo. Ma di tutto questo non c’è traccia nelle parole di Lady Tasse. E poi Lady tasse glissa su Hcs. Eppure è la fonte di tutti i debiti del Comune. Finora dall’Amministrazione non c’è nessuna risposta, nessuna strategia di risanamento, nessun accenno al problema. Risultato è spedere troppo per servizi scadenti… e continuare a tartassare i Civitavecchiesi. Attualmente la sua Amministrazione fa pagare ai pensionati e alle famiglie tutta una serie di costi per le quali le grandi utenze (Enel-Porto) non sborsano un euro. Le manutenzioni sull’arredo urbano e sulle strade di accesso al porto e alla centrale ENEL – ad esempio –  percorse da decine di migliaia di camion e  pullman di croceristi  sono a totale carico del contribuente, come pure la raccolta dei  rifiuti nei pressi dello scalo portuale, la gestire la viabilità “da e per” lo scalo portuale, il trasporto pubblico da Largo della pace alla Stazione FS.
Il Porto paga come una normale famiglia l’acqua che rivende a quattro volte il suo prezzo. Tutto questo corrisponde al concetto di “equità e giustizia” secondo l’Amministrazione a Cinque stelle.
Va infine ricordato che per cinque anni durante la giunta Moscherini gran parte delle bollette non sono state nemmeno inviate. Figuriamoci a che livello possono essere arrivate le utenze abusive. Ma come fa Lady tasse a fare di ogni erba un fascio, a trascurare gli abusivi e a  trattare le  famiglie come evasori fiscali?

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