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Mecozzi attacca i 5 Stelle: “La gente si aspettava più fatti e meno chiacchiere”

Nuovo attacco nei confronti della giunta 5 Stelle dal  parte del consigliere di opposizione Mirko Mecozzi:”A fronte di un piano triennale approvato in pompa magna che appare scarno di progetti ed idee di sviluppo, si continua ad ignorare quello che la gente vive nel quotidiano e che dal quotidiano si aspetta e cioè servizi efficienti”, afferma l’ex assessore ai lavori pubblici.

Situazione Oriolo. Il primo punto per Mecozzi riguarda l’acqua: “E’ emblematica la questione acqua che rappresenta il periodo più nero che si ricordi in ordine alla carenza idrica che ha messo a nudo tutte le difficoltà nel saper mal gestire un servizio primario ed indispensabile per la vita delle persone, ed intanto c’è l’Oriolo che non riesce a riparare, “chissà poi perché continua a sversare milioni di litri nelle campagne collinari”.

Manutenzione strade assente. Anche le strade sono fra i temi trattati dal consigliere di Polo Democratico: “Il servizio sulla manutenzione delle strade è stato sospeso ed il personale addetto è stato utilizzato per fare le famose manovre ad Aurelia per tentare di limitare i danni di una crisi idrica come detto senza precedenti, intanto il Codacons a Roma ha denunciato alla Procura della Repubblica il servizio viabilità del medesimo comune di Roma per omissione di atti di ufficio per msncati interventi sulla sicurezza stradale”.

Cimiteri, parchi e nettezza urbana. La mancanza della giunta si avverte anche in altri campi  secondo Mecozzi: “Il servizio cimiteriale è al collasso, i loculi rimasti sono pochi e per scongiurare una emergenza sanitaria alle porte il Sindaco dovrà inevitabilmente ricorrere al sequestro di loculi di privati cittadini. Il servizio di nettezza urbana langue, quello del verde piange, i parchi sono abbandonati ed alla mercé dei vandali, tanto paga “Pantalone”, si e’ omesso di programmare un servizio efficiente di pulizia delle caditoie stradali ed alle prime gocce di acqua la città si è allagata, ed intanto le tasse si  impennando e le tasche dei civitavecchiesi si svuotano, i negozi chiudono e la disoccupazione aumenta, sarà pure colpa della crisi, ma quanta inefficienza  nei confronti di chi solo qualche mese fa aveva auspicato un cambiamento radicale di percorso”.

Servono più fatti. Conclude Mecozzi: “La città si aspettava di più, più verità, più efficienza, più fatti e meno chiacchiere, quelle appartengono a chi si nasconde per non mettersi in discussione con la propria coscienza”.

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