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Mecozzi: “Il bilancio-farsa di Cozzolino salvato da Mister X”

Le critiche più dure sul bilancio di previsione mosse dall’opposizione all’amministrazione Cozzolino riguardano la valorizzazione degli immobili comunali attraverso un apposito fondo che garantirà al Comune tre milioni di euro all’anno. La minoranza ha messo in dubbio questa entrata per i tempi molto ristretti e per la burocrazia necessaria a far partire i progetti. La prima alienazione riguarderà l’area di Fiumaretta, con l’esponente di Polo Democratico che si pone diversi interrogativi sull’operazione.

Mister X. “Chi è il misterioso investitore che ha in tasca 50 milioni di euro per realizzare un albergo di lusso e un centro commerciale per un totale di 75 mila metri cubi di cemento pari a 250 appartamenti in zona Fiumaretta? E che per assicurarsi l’affare è già pronto a versare i primi 3 milioni nelle casse del comune entro fine anno? Mister X – afferma Mecozzi – vuole tanto bene alla giunta Cozzolino che il Comune con i suoi soldi ha rattoppato il bilancio che senza i 10 milioni dell’Enel si regge “con lo sputo” e solo grazie alle tasse: 1000 euro in più a famiglia e 400 euro di servizi in meno in un anno”.

Contraddizioni a 5 Stelle. “Così i 5 stelle per fare cassa vendono la Fiumaretta dimenticando che fino a ieri, secondo la loro propaganda, quella zona galleggiava su una palude di liquami e di catrame. Per farci che? Un albergo di lusso da 400 posti, in una città con 800 famiglie e giovani coppie in cerca di una casa. Questi 3 milioni sono stati iscritti in bilancio con una contraddizione evidente. Prima di essere valorizzata l’area ha infatti bisogno di una bonifica radicale”.

Bilancio-farsa. “Ora però vediamo che ne pensa la Corte dei Conti che ho informato con una richiesta di parere preventivo sulla legittimità dell’operazione: come è possibile prevedere di incassare da un fondo immobiliare che non esiste, gestito da una SGR che ancora non è stata scelta da un investitore ricco ed avventato visto che 50 milioni sono solo il prezzo iniziale a cui va aggiunto quello della bonifica dell’area interessata alle infiltrazioni provenienti dai vicinissimi depositi di nafta. La stessa Corte dei Conti nella sua “Pronuncia specifica di accertamento di grave irregolarità” adottata il 26 giugno costatava “gravi rischi per gli equilibri di bilancio del Comune di Civitavecchia” tanto che la Sezione Regionale di controllo per il Lazio annunciava che sarebbero stato oggetto di attento monitoraggio proprio il bilancio-farsa approvato martedì”.

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