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Mecozzi (Polo Democratico) replica a Righetti: “Sulla questione dei parchi nessuno mi imbavaglierà”

“Se pensano di mettermi il bavaglio minacciando querele sbagliano di grosso”. Questa la risposta di Mirko Mecozzi, consigliere comunale d’opposizione al consigliere cinquestelle Fabrizio Righetti dopo una nota sull’abbandono dei parchi: “Mecozzi stia attento alle falsità e alle accuse o presto ne dovrà rendere conto non sugli organi di stampa ma in aule giudiziarie”. Questo un passaggio della nota del pentastellato.
Mecozzi. “Non possiamo fare a meno di notare che la risposta denota un grave e malcelato nervosismo condito da una bona dose di intolleranza degna del peggior regime – risponde Mecozzi -. Detto questo contestiamo a Righetti di aver detto due volte il falso nella sua risposta. Sostiene infatti che risistemare i parchi tramite la modifica delle prescrizioni VIA all’Enel sarà “a costo zero per il Comune”. E’ lapalissiano che si tratterà comunque di “soldi pubblici” che potrebbero essere altrimenti destinati (agli acquedotti per esempio). Sostiene ancora il falso quando afferma che “i bandi dell’ex amministrazione non riguardassero l’associazionismo”. Le associazioni invece furono esplicitamente ricomprese. La verità – come si legge dalla stampa unanime su questo punto – è che i cinque stelle con questo cervellotico provvedimento hanno rimandato la sistemazione dei a data da destinarsi, Una data che ad nessuno, nemmeno il solerte Righetti, è in grado anche solo di ipotizzare”.
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Ci rimettono i soliti. “Ancora una volta a farne le spese saranno, dunque, le famiglie che per far giocare i propri figli saranno costrette ad “emigrare” nella vicina Santa Marinella. Si tratta delle stesse famiglie che la Righetti&company ha colpito con un aumento delle tasse nel 2014 di 550 euro, riducendo i servizi di altri 250 euro. Ora tolgono loro anche i parchi… e secondo Righetti meriterebbero pure l’applauso. Notiamo poi come l’intervento della piccola imprenditoria privata nella risistemazione dei parchi pubblici sia in qualche modo “criminalizzato”, contraddicendo quanto promesso in campagna elettorale proprio a favore della piccola e media imprenditoria locale. Niente di sorprendente se si guarda a quanto accaduto ad esempio con i “dehors”. Verrebbe da dire “niente di nuovo sotto le cinque stelle”. Niente di niente, appunto. Se non qualcosa di sempre peggio”.

 

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