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Migranti al Porto, mercoledì il centrodestra in assemblea pubblica all’aula Pucci

Anche la politica locale si mobilita contro la decisione del Governo di creare un hotspot per migranti al Porto di Civitavecchia. Ecco l’iniziativa organizzata dal centrodestra cittadino, nello specifico da Alternativa Popolare, Cuori Italiani, Forza Civitavecchia, Forza Italia, Fratelli d’Italia-AN, La Svolta, Noi con Salvini.

Assemblea pubblica. “Civitavecchia ancora una volta è abbandonata a se stessa, venendo individuata come il luogo ideale dove scaricare l’ennesima servitù, grazie alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza dei rappresentanti istituzionali della città e del territorio.
Nel silenzio assordante delle parlamentari espresse dal Pd e dal M5S, della Regione Lazio e nell’incapacità da parte del Sindaco Cozzolino e del Presidente dell’AdSp Di Majo di contrastare efficacemente, in forza dei rispettivi ruoli, decisioni scellerate prese dal Ministero degli Interni e della Prefettura senza tenere conto delle oggettive criticità e dei danni di immagine ed economici derivanti dal far sbarcare centinaia di migranti nel porto di Roma, i sottoscritti consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche e sociali, partiti ed associazioni, dichiarano che si opporranno in qualsiasi sede e ad ogni livello istituzionale alla scelta di includere il porto di Civitavecchia tra quelli dove potranno sbarcare gli immigrati. Il finto buonismo che ha già causato danni e problemi al Paese, unito all’isolamento del Governo italiano nell’affrontare l’emergenza dell’immigrazione e all’incapacità di pretendere dall’Unione Europea tutto il reale necessario sostegno e la equa suddivisione dell’onere di accogliere gli sbarchi, non possono tradursi nel distruggere il sistema portuale di Civitavecchia su cui si regge gran parte dell’economia cittadina.
E’ impensabile spazzare via venti anni di lavoro e di crescita del Porto di Roma, con una iniziativa scellerata e irresponsabile, installando una tendopoli sulla prima banchina del canale portuale, come biglietto da visita da presentare agli oltre 4 milioni di passeggeri in transito da ogni parte del mondo, nella seconda porta di accesso alla Capitale d’Italia.
E’ impensabile sottrarre, in un momento critico come quello attuale, in cui gli armatori chiedono ulteriori spazi a disposizione per i traffici commerciali, una banchina ed un piazzale al porto, per crearvi un centro profughi scaricando quelle persone sull’asfalto a 40 gradi all’ombra, con problemi di carattere igienico-sanitario, di sicurezza e di ordine pubblico: si può chiamare accoglienza? Questa iniziativa va fermata prima ancora che arrivi la prima nave. Il Sindaco Cozzolino giovedì scorso avrebbe dovuto riferire subito al Consiglio e alla città. Nei prossimi giorni, su richiesta di tutte le forze politiche, sarà convocato un Consiglio Comunale urgente, perché i cittadini di Civitavecchia devono conoscere la verità. Per questo, ancora prima del Consiglio, invitiamo tutta la cittadinanza a mobilitarsi e ad una assemblea pubblica che si terrà in Comune mercoledi pomeriggio, a partire dalle ore 18, chiedendo fin da ora a tutti i rappresentanti istituzionali ad ogni livello, dalla Regione al Parlamento, di intervenire per chiedere con forza al Governo ed al Ministro Minniti di desistere dall’assurdo proposito di utilizzare il porto di Civitavecchia come punto di sbarco delle navi con gli immigrati e la città di Civitavecchia come hub regionale per il Lazio”.