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Migranti, Marietta Tidei: “Allarmismo esagerato. Lo sbarco in porto è solo ipotesi”

“Sulla questione dell’arrivo dei migranti al porto di Civitavecchia si sta dando vita a un’operazione di demagogia e allarmismo senza precedenti, generando un panico tra i cittadini che è alquanto irresponsabile”. Marietta Tidei, parlamentare del Pd, interviene sulla questione migranti, respingendo le critiche e sgonfiando il caso.

Le ragioni del Pd. “Innanzitutto è bene chiarire che l’arrivo al porto è un’ipotesi, non una certezza. E, ancora più importante, e’ solo un’ipotesi, legata esclusivamente alle operazioni di sbarco dei migranti nel porto. Usare, come fa ad esempio il sindaco Cozzolino, toni apocalittici quando ancora non si sa se il porto di Civitavecchia dovrà ottemperare a questo compito è francamente una speculazione e denota un atteggiamento ondivago che non può essere proprio di chi è chiamato a amministrare una città con equilibrio e responsabilità, evitando catastrofismi. Detto ciò è evidente che se Civitavecchia fosse coinvolta nelle operazioni di sbarco dei migranti, ad oggi solo ipoteticamente da quanto afferma il Prefetto Morcone, dovremmo sicuramente attrezzarci e quindi è giusto che chi di dovere predisponga tutte le misure necessarie, ma tutto sarà tranne che un’invasione. In 6 mesi sono sbarcati in Italia 91mila migranti: un flusso ingente che ha messo a dura prova i porti di sbarco tradizionali, siciliani e calabresi in primis. Di fronte a questo scenario e agli arrivi imminenti il governo sta intervenendo in modo saggio e responsabile. Il modello dell’accoglienza diffusa tra i sindaci, promosso dal ministro Minniti, richiede uno sforzo congiunto per aiutare chi fugge dal proprio Paese di origine per fame, guerra e terrorismo. Allo stesso tempo lo stesso governo si sta facendo promotore in Europa di una forte azione per rendere l’impegno degli altri Paesi europei effettivamente solidale con l’Italia. Importante poi è la prospettiva che si sta dando al tema dell’immigrazione: dobbiamo aiutare le persone nei loro paesi di origine, l’Italia è uno dei paesi più attivi nel sostenere questa linea: lo stiamo facendo partecipando attivamente al trust Fund per per i Paesi africani e promuovendo azioni nello stesso continente africano. Abbiamo aumentato gli stanziamenti per l’aiuto allo sviluppo e stiamo lavorando in Libia per stabilizzare il Parse e per combattere i trafficanti, attraverso azioni concrete. L’attivismo del Ministro Minniti è riconosciuto da tutti. Non possiamo voltare lo sguardo altrove. Siamo chiamati a fare la nostra parte. A chi in queste ore accusa il governo di far ricadere su Civitavecchia il peso dell’accoglienza dei migranti va ricordato che in città non è attualmente ospitato neppure un richiedente asilo. Su Civitavecchia non si sta abbattendo nessuna fatwa. Ci auguriamo che i toni di chi oggi grida all’invasione si facciano più responsabili. Tutti dovremo attivarci per far trovare il porto pronto a ogni eventualità, evitando di riproporre lo schema adottato per la caserma De Carolis, invece di lanciarsi in allarmismi dal sapore elettorale. Sulle accuse che mi rivolge MDP stendo un velo. Sono in contatto continuo con il Prefetto Morcone, capo dipartimento libertà civili  Immigrazione del Ministero dell’Interno. Non ho bisogno di fare alcuna pressione. Anche perché io, a differenza della sinistra purista, sull’immigrazione ho sempre avuto una linea coerente, non come qualcuno che predica la solidarietà a casa degli altri ma quando i problemi toccano il proprio territorio li scansa”.