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Monti e Fondazione Cariciv, Moscherini all’attacco

Una conferenza stampa ad alta tensione, lunga e caratterizzata da attacchi frontali. Gianni Moscherini, nuovo responsabile nazionale della portualità Forza Italia, ha preso di mira in particolar modo il Commissario dell’Authority Portuale Pasqualino Monti e la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia dopo la vicenda legata alla truffa da 25 milioni di euro. Sulla Fondazione Moscherini ha chiesto le dimissioni dei vertici dell’ente bancario, che in questa fase dovrebbe essere commissariato.

Interrogazione parlamentare. L’attacco più duro è nei confronti di Monti, con Forza Italia pronta a presentare una nuova interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio, anche per fare chiarezza sulla nuova nomina di commissario che gli azzurri ritengono illegittima. “Monti dovrebbe preoccuparsi esclusivamente della gestione ordinaria del porto – ha detto l’ex sindaco – invece si erge quasi a commissario di polizia, infischiandosene dei rilievi della corte dei conti, e a capo politico dello scalo marittimo, quando si preoccupa che qualche partito non sia d’accordo con lui sull’aumento dei canoni di concessione. E poi non sono convinto che il Ministero abbia fatto la scelta giusta provvedendo alle verifiche del caso quando ha deciso di confermarlo per la fase commissariale”.

Criticità Corte dei Conti. Sono tante le critiche sollevate da Gianni Moscherini all’indirizzo del commissario di Molo Vespucci. Critiche che riguardano le problematiche già sollevate dalla relazione della Corte dei Conti: traffici commerciali, ampliamento funzioni Port Mobility, posizione previdenziale, area retroportuale, e i canoni di concessione. Sui traffici l’ex sindaco contesta i dati ufficiali dell’Authority che non corrispondono a quelli inferiori forniti dalla Corte dei Conti. Dati sui quali si basa la retribuzione del presidente. “La doppia posizione previdenziale – ha aggiunto Moscherini – è stata riconosciuta come un’incompatibilità dalla Corte dei Conti, con Monti che quando è diventato presidente, non si è dimesso da dirigente ma si è solo messo in aspettativa senza prendere lo stipendio”. Sull’area retroportuale Moscherini ha parlato di possibile danno erariale: “E’ presente un vincolo nella convenzione con l’Icpl che impedisce la realizzazione di strutture logistiche nel raggio di 2 km e queste aree non sono quindi utilizzabili per la zona franca”.

Nessuna prescrizione. Il responsabile della portualità di Forza Italia si sofferma anche sulla sentenza del Consiglio di Stato sui canoni di concessione, e come già fatto dal suo partito e dal PD, contesta i toni trionfalistici dati da Monti. Sentenza con la quale è stato accolto il ricorso dell’Authority contro la Total Erg. “Non ci sarà nessuna prescrizione, ma si dovrà attendere il pronunciamento del giudice tributario”.

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