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Monti: “I colossi energetici pagano di più? Tutti dovremmo essere contenti”

“Il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Autorità Portuale perché è stata l’Autorità Portuale a sollevare l’eccezione di giurisdizione. Il Consiglio di Stato ha dato ragione all’Autorità Portuale perché ha estromesso Enel dal giudizio su richiesta della stessa Autorità Portuale, impedendole così di poter chiedere in futuro restituzione di quanto già versato”. Lo chiarisce il commissario straordinario dell’ente di Molo Vespucci Pasqualino Monti che replica agli interventi degli esponenti di Forza Italia e del Partito Democratico, che avevano contestato i commenti trionfalistici sulla sentenza, ed espresso preoccupazioni per il futuro economico dell’Authority.

Ricorsi inammissibili. Monti entra nel merito della sentenza e sugli sviluppi futuri che potrà avere con eventuali ricorsi. “Le bollette con le quali l’Agenzia delle Dogane richiede alle società che sbarcano le merci il pagamento delle tasse possono infatti essere impugnate entro 60 giorni dalla loro emissione ed Enel ed Eni non hanno mai contestato nei termini del processo tributario le bollette dell’Agenzia delle Dogane. Totalerg e Raffinerie di Roma, il cui peso nel valore della tassa in questione è peraltro nettamente inferiore a quello di Enel ed Eni, hanno, invece, tentato la strada del Giudice Amministrativo, che però si è ritenuto incompetente. Si ritiene che anche un loro eventuale ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale possa essere considerato inammissibile per l’intervento della medesima decadenza relativa ai 60 giorni per l’impugnazione degli atti tributari”.

Recupero tasse. Con la decisione del Consiglio di Stato, che ha annullato la sentenza del Tar, sono tornati nuovamente validi i decreti con i quali l’Autorità Portuale ha aumentato del 100% le tasse sulle merci, che Molo Vespucci potrà ora chiedere di applicare all’Agenzia delle Dogane, relativamente al 2015.

Sviluppo e occupazione. Chiarita la parte giuridica, il commissario Pasqualino Monti passa alle considerazioni politiche criticando l’atteggiamento di PD e FI. “Non riesco a comprendere per quale motivo ci si debba stracciare le vesti per una sentenza che riporta in auge un decreto che costringe i colossi dell’energia a dare il giusto contributo alle merci che sbarcano sui territori di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Forse qualcuno non è contento che possano pagare qualcosa in più? Sembrerebbe strano – spiega Monti – perché con quei soldi l’Autorità Portuale finanzia opere destinate a creare sviluppo ed occupazione, temi che dovrebbero essere molto cari a tutti, anche a quanti oggi sembrano dispiaciuti per questa sentenza”.

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